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Londra 2012, Alex Schwazer positivo all'Epo: "La mia carriera è finita"

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E' Alex Schwazer, campione olimpico della 50 km di Pechino 2008, l'atleta azzurro escluso da Londra 2012 perchè trovato positivo all'Epo nel corso di un controllo antidoping, effettuato il 30 luglio ad Oberstdorf, in Germania, dove si stava preparando per i Giochi. "Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping è lui", ha spiegato Michele Didoni, tecnico della marcia.

Lo stesso atleta bolzanino ha confermato la notizia, con poche parole all'agenzia Ansa: ''Ho sbagliato, la mia carriera è finita''. Schwazer è stato bloccato in Italia, poco prima di partire per Londra dove rappresentava l'unica certezza azzurra per l'Italia nell'atletica. Circa un'ora fa era stato il Coni a comunicare "l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra".

Alex Schwazer positivo all'Epo: dalla gioia di Pechino alla rabbia di Londra

"Ho appreso la notizia due minuti fa, è un fulmine a ciel sereno, una batosta. Mi sarei aspettato di tutto, ma non questo", ha detto il sindaco di Racines, Sebastian Helfer, concittadino di Schwazer. "È troppo presto per dire qualsiasi cosa- ha aggiunto - Chiedo di portare pazienza, forse sarà il signor Schwazer a voler prendere posizione. La situazione è del tutto inattesa e non la posso commentare".

Schwazer aveva rinunciato alla gara di marcia dei 20 km, per disputare soltanto la "sua" gara, la 50 km. Tra l'informativa della Wada e l'esclusione dell'atleta sono passate soltanto due ore. Il Coni ha agito in maniera molto tempestiva. Nel 2008 a Pechino, il Comitato olimpico fu costretto a revocare la medaglia d'argento del ciclista Davide Rebellin per doping, cosa mai successa in passato all'Italia.

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