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Lorenzo in versione 2012, Vale ci pensa su...

Jorge Lorenzo è già pronto per il 2012 ed a sancirlo sono i test di Misano che lo hanno visto protagonista dopo il Gp che ha letteralmente dominato e che gli ha permesso successivamente di testare la moto per il prossimo anno con tutta serenità: 60 giri, il migliore dei quali in 1'33"7, e record vicinissimi a quelli fatti in pista con le 800, sia per lui che per Spies, che chiude con il miglior crono di 1'34"3: insomma la Yamaha 1000 per il 2012 è già a buon punto.

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E' stato un po' più difficile qui che a Brno - ha detto Jorge - . Misano è un tracciato più tortuoso, quindi le differenze tra 800cc e 1000cc sono molto minori. Comunque abbiamo fatto parecchi progressi in un paio di ore. Principalmente, però, ho voluto abituarmi alla guida di questa moto e adattarla al mio stile’.

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In tutto questo Valentino rimane lì e guarda consapevole che pure il prossimo anno in Ducati sarà una vera sfida perché ad oggi la Desmosedici 2012 non è ancora pronta e giorno dopo giorno si cercano soluzioni alternative per modificare un telaio che non è quello che serve per dare finalmente alla moto quella morbidezza necessaria: pare che al Mugello in settimana si proverà un nuovo telaio appunto, sperando anche in una botta di ‘fortuna’ che ogni tanto a questo punto non guasterebbe.

Fortuna che a far tornare il sorriso un po’ a tutti ci pensa Simoncelli che prima torna sulla finta diatriba di con il ‘bastardo’ di Valentino: ‘L'ha detto per scherzare, di sicuro in pista non sono simpatico. Ieri è arrivato lungo e ho sfruttato il buco alla prima occasione. Non è la prima volta che ci diamo dei bastardi e sarebbe bello lottare con lui per il podio o per la vittoria. Con lui siamo amici ma in pista non ci sono amici e gli avversari sono tutti uguali - e poi apre uno spiraglio per un futuro su una Ducati, moto sulla quale riflette molto -. Quella moto lì solo Casey riusciva a farla andare forte, ma la Ducati si è concentrata troppo sulle sue vittorie e non sul capire perché gli altri facevano fatica e adesso si è trovata indietro e non ha sviluppato la moto come avrebbe dovuto. Sarebbe bello, un team italiano con piloti italiani - ammette -. La convivenza con Valentino? Nessun problema, sarebbe uno stimolo perché uno dei più grandi di sempre’.

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