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L’ultimo addio Franco Ballerini, in 5mila ai funerali

Era una amico della gente, attaccato a valori tanto semplici quanto imprescindibili e spesso sottovalutati come amore ed amicizia, ed ora che non c’è più la situazione per chi lo conosceva, anche solo da lontano, è difficile da comprendere.

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Questa un po’ era la sensazione che si percepiva ieri durante i funerali di Franco Ballerini, un lungo addio che ha visto una folla di cinque mila persone raccogliersi per dargli l’ultimo saluto, vederlo ancora una volta dopo averlo sempre guardato attraverso una tv a rispondere alle domande dei giornalisti, a difendere i suoi atleti e molto spesso a gioire con loro. Con Ballerini se ne và uno che il ciclismo lo incarnava davvero, vincitore di due Roubaix il ct della Nazionale era impegnato su tanti fronti, tutto per salvaguardare quello che era la sua vita, quello in cui credeva: le piste ciclabili per una bici in famiglia più sicura, scuole di ciclismo, maggiore sicurezza e tutele sulla strade, vacanza a due ruote, tutto il suo mondo raccolto nella voglia di fare qualcosa di buono, non per sé, era già felice così, ma per gli altri, chi non aveva voce.

Guarda le foto della Clio di Ciardi e Ballerini dopo l’incidente

Una lunga strada, dalla chiesa di San Pietro e Paolo tutta una città a seguirlo e mezza storia del ciclismo italiano, da Corrieri a Martini, da Soldani a Gimondi, da Moser a Saronni, da Fondriest a Cipollini, da Bartoli a Bettini, da Petacchi a Di Luca, da Cunego a Paolini, dalla Pezzo alla Bronzini, tutti lì ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, solo che questa volta non era dentro l’ammiraglia nella quale tutti ci siamo abituati a vederlo urlare ed incitare… forse era anche il silenzio a rendere tutto così surreale.

C’era anche la sua squadra, come Tafi e Scinto, come Zanini e Nardello e tante persone del mondo dello sport come Marcello Lippi e Alex Zanardi, nonché tanti rallisti come Guido e Paolo Barilla che condividono la stessa passione che a Franco è costata la vita. E poi tanta gente comune dietro alla famiglia, alla moglie Sabrina e i figli Gianmarco e Matteo… tutta una città riversata in strada ad immaginarlo lì che grida ancora una volta, ancora un’ultima volta incitando tutti ad avere forza come ha fatto per tanti ciclisti: ‘E’ solo una salita, tenete duro ancora un po’…’.

 (foto © LaPresse)

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