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Mondiale di ciclismo, Giorgia Bronzini è la campionessa

Terzo successo in quattro anni per le donne del italiane del Mondiale di ciclismo d'Australia che, dopo Marta Bastianelli a Stoccarda nel 2007 e Tatiana Guderzo a Mendrisio nel 2009, si aggiudicano l’ennesima medaglia d’oro, questa volta con Giorgia Bronzini, ventisettenne piacentina, che nella prova su strada regola tutte le avversarie grazie ad una prestazione di squadra che ha decisamente portato i suoi frutti.

Una gara divisa in due tronconi netti, abbastanza noioso il primo decisamente acceso e spettacolare il secondo, a dimostrazione del fatto che un velocista può ambire ad arrivare al traguardo fresco per la volata, specie se supportato da un team tenace che esce nei momenti difficili, tutto il contrario di quello accaduto con l'olandese Mariane Vos, al quarto secondo posto consecutivo, che all’ultimo giro si è trovata solo senza supporto.

La tedesca Arndt e la britannica Cooke sono le prime ad attaccare nel finale seguite dalla Voss la Gudenzo e la Cantel, ma è proprio negli ultimi 500 metri che la Bronzini si stacca nel momento decisivo bruciando la Voss che bramosa di vincere parte troppo presto, e pure Emma Johansson (bronzo) fa lo stesso errore finendo terza al traguardo: una Bronzini spietata conferma le glorie azzurre.

Grande lavoro del tecnico Dino Salvoldi, anche se la dedica è una soltanto: ‘Non mi rendo ancora conto di ciò che ho fatto. La mia è una vittoria per Franco Ballerini e per tutte le ragazze della nazionale italiana. Quest'anno ho avuto alti e bassi, ma volevo far vedere che ero ancora io. Nel finale ci siamo parlate, Tatiana Guderzo e Noemi Cantele hanno lavorato per me, e sono state stupende. E' stato fantastico: ho detto alle mie compagne che stavo bene e in volata quando è partita la Vos ho capito che avrei vinto. E' stata la volata più bella della mia vita, le mie compagne hanno creduto in me fino all'ultimo, ho sofferto moltissimo sulla salita e io le ho ripagate. A Marina Romoli dico di non mollare, perché siamo tutte con lei’.

Sapevo di poter ’gestire’ questo tipo di situazione – conclude la campionessa del mondo - . Quando non c’era più niente da fare per Tatiana e Noemi abbiamo deciso di lavorare tutte per la volata. E le mie compagne sono state grandi. E’ la dimostrazione che l’Italia è una squadra vera, non un insieme di individualità. E sono sicura che anche i ragazzi di Bettini faranno una gara così, lottando insieme’.

Foto: libero news.it

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