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Mondiali di ciclismo 2013: Ratto bronzo donne Elite, prima medaglia Italia

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Prima medaglia dell'Italia ai Mondiali di ciclismo in corso in Toscana. L'azzurra Rossella Ratto ha vinto il bronzo nella prova donne Elite, da Montecatini Terme a Firenze, su un percorso lungo 140,050 chilometri. L'oro è andato all'olandese Marianne Vos, al bis dopo il trionfo dello scorso anno. Argento alla svedese Emma Johansson.

La Vos si è confermata imbattibile chiudendo la gara per distacco. E nel penultimo giorno di gare è arrivata anche la prima medaglia italiana, con la Ratto, piemontese di Moncalieri (Torino) che fra meno di un mese compirà vent'anni. La Ratto ha resistito fino all'ultimo a ruota della svedese Emma Johansson, che le ha tolto una medaglia d'argento ampiamente meritata. Il bronzo di Rossella è stato il paradigma della prova delle azzurre che, con Elisa Longo Borghini (ottava al traguardo) e la più esperta Tatiana Guderzo (settima), fermata dai crampi negli ultimi chilometri, hanno dato battaglia e messo a dura prova la resistenza della Vos, attaccandola a turno perfino in discesa.

"All'inizio dell'ultimo giro, io e le altre azzurre in fuga, abbiamo deciso che sarei rimasta dietro la ruota di Marianne Vos fino alla fine della corsa e che le altre, invece, avrebbero attaccato prima - ha raccontato la Ratto a fine gara -. Ci tenevo a far bene perchè c'erano, ovviamente, tanti tifosi italiani lungo il percorso. Disputare un Mondiale in un contesto da favola com'è la città di Firenze non accade tutti i giorni, salire sul podio è un sogno che ho realizzato oggi. Ancora non ci credo".

Applausi anche dalla regina, Marianne Vos, che di medaglie al collo ne ha messe tante: "aggiudicarsi il secondo Mondiale di fila è stato molto difficile, più di quello dell'anno scorso, a Valkenburg. Anche perchè - ha aggiunto - la Nazionale italiana ha reso molto dura questa corsa. All'inizio dell'ultimo giro avevo già in mente di attaccare in via Salviati e non sulla rampa di Fiesole, e così ho fatto. Ci tenevo molto a non perdere la maglia iridata, che mi ha accompagnato nell'arco della stagione, ma questa volta l'aiuto di Anna Van Der Breggen è stato fondamentale".

Domani il gran finale con la prova maschile. "Saremo una nazionale propositiva, fatta da attaccanti, che non dovrà subire mai la corsa", ha detto il ct azzurro, Paolo Bettini. "Vorrei regalare la medaglia all'Italia, a Franco Ballerini a Alfredo Martini, soprattutto in questo mondiale di casa e anche a me, naturalmente, perchè credo profondamente in quello che faccio. Alfredo Martini da mesi mi dice di stare tranquillo e che sono sulla strada che porta a Firenze. Speriamo. Il 'Ballero', invece, parla sempre, perchè è sempre in mezzo a noi".

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