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Mondiali di nuoto di Roma, avanti con le polemiche

Ci siamo, come era ovvio alla soglia dei Mondiali di nuoto che si svolgeranno a Roma tra il 17 luglio ed il 2 agosto nascono nuovi problemi per gli organizzatori e gli alti vertici.

Cominciando dal più recente dei due ci sono le dichiarazioni da poco rilasciate dal Presidente del Comitato organizzatore che minaccia di lasciare il suo posto se verrà rimosso dalla sua posizione il dg Roberto Diacetti: “Spero – ha commentato Malago' - che la Fin voglia evitare questo danno che ritengo, e non sono certo il solo, molto grave per l'evento che Roma si aspetta e il mondo guarderà''.

Stupita da questa parole la Federazione Italiana Nuoto non ci ha pensato due volte a replicare: “La Federazione Italiana Nuoto - afferma in un comunicato - esprime stupore circa le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Comitato Organizzatore di Roma 2009 Giovanni Malagò al termine del Consiglio Comunale, che continuano ad alimentare confusione su ruoli e situazioni e a creare un caos strumentale”. La Fin - aggiunge – “ribadisce la propria soddisfazione per la condivisione ulteriormente espressa dal Sindaco Gianni Alemanno relativa al conferimento al Segretario Generale della Federazione Italiana Nuoto, nonchè membro del Cda del C.O., Antonello Panza, dell'incarico di funzioni operative e di coordinamento, come peraltro già comunicato attraverso una nota stampa diffusa questa mattina dalla Federazione stessa”.

Ma non è finita qui, infatti un’altra novità, tutta all’italiana tiene banco nelle ultime ore, ovvero il sequestro di le nuove "implementazioni" del Salaria Sport Village da parte del Gip Gabriella Pavone, su richiesta del Pm Sergio Colaiocco. La struttura infatti, che si trova in prossimità della località Settebagni e che doveva essere adibita come luogo di allenamenti per gli atleti, non sarebbe conforme all'ordinanza della Presidenza del Consiglio del 2005 che stabiliva che le opere dovevano essere realizzate d'intesa con l'assessorato all'urbanistica del comune di Roma: "A voler ritenere nella migliore delle ipotesi - scrive il Gip nel provvedimento - che il commissario delegato potesse autorizzare gli interventi in esame, tale provvedimento poteva essere adottato solo in presenza di un'intesa con l'assessore all'Urbanistica, condizione che nel caso in esame manca".

A prescindere dalla gravità dei fatti c’era da aspettarselo che qualcosa non sarebbe andato a buon fine. A meno di due mesi dall’inizio della manifestazione c’è solo da sperare che sia lo sport il protagonista di questi Mondiali e non la solita noiosa politica.

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