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Mondiali di sauna, le reazioni dopo la morte del finalista

Dopo la morte del russo Vladimir Ladyzhensky, 60 anni, ai campionati Mondiali di sauna che dal 1999 si svolgono in Finlandia, ad Heinola, ha parlato Simone Tartaglia, 33 anni, che ha preso parte alla gara.

Morte ai Mondiali di sauna in Finlandia, il video

Tartaglia, di Pietrasanta (Lucca), ha visto praticamente morire sotto i suoi occhi il finalista russo. All'Ansa l'uomo ha detto: 'Ciò che ho visto è stato incredibile, sono uno sportivo ma di fronte a queste cose uno si ferma'. Tartaglia, che fa il tecnico e lavora in un'azienda che produce carrozzine elettroniche, era partito qualche giorno fa per partecipare per la prima volta alla gara.

L'uomo ha spiegato: 'Effettivamente qui vengono create condizioni limite, non tanto per la temperatura, 110 gradi, quanto per l'acqua: ne viene versata mezzo litro ogni 30 secondi. Sono arrivato intorno al novantesimo posto su oltre 130 concorrenti, resistendo all'interno della sauna 2 minuti e 38 secondi'. Tartaglia ha poi detto che gli organizzatori 'forse anche per premiare l'unico italiano presente, poco prima della finale mi avevano chiesto di partecipare con altre persone ad una 'sauna dimostrazione' e anche per questo ero seduto in prima fila. Tutti mi hanno detto che non era mai successo niente del genere'. L'uomo ha aggiunto: 'Vi assicuro che vedere quei due corpi tirati fuori dalla sauna, in quelle condizioni, è stata dura'.

Al Corriere della Sera ha parlato Fabio Pigozzi, presidente della Federazione internazionale medicina dello sport, il quale ha affermato che la sauna non è uno sport. Pigozzi ha spiegato: 'La sauna a 110 gradi è uno stress improponibile per l'organismo. Questo genere di record mi lascia perplesso. E' come fare una gara di paracadute e vedere chi lo apre più vicino a terra'.

Pigozzi ha affermato che la sauna non è pericolosa per chi non ha controindicazioni, ma ha anche sottolineato che 'prima di entrare nel capanno bollente noi medici dello sport prescriviamo un elettrocardiogramma e una valutazione medica. E' pur sempre uno stress termico'. Il presidente della Federazione internazionale medicina dello sport ha spiegato che la sauna 'disintossica in profondità e rende la pelle più elastica perché migliora la circolazione sanguigna e linfatica. Corrisponde a una pulizia del corpo profonda e poi può essere efficace per combattere stress e ansia perché ha un effetto rilassante sulla muscolatura. Di fatto non ha rischi se fatta con le dovute cautele'.

Ma ha anche aggiunto che è sconsigliata a 'chi ha la pressione bassa o alta, disturbi cardiaci o della circolazione. E' sconsigliata a chi soffre di vene varicose, alle donne in gravidanza e durante il periodo mestruale, perché il caldo è vasodilatatore e aumenta il rischio di emorragie'. Secondo quanto affermato da Pigozzi la 'sauna secca, finlandese, si pratica a una temperatura tra gli 80 e 100 gradi, mai oltre, a un livello di umidità attorno al 20 per cento. Alcuni la preferiscono tra i 60 e gli 80 °C. Bisogna cominciare gradualmente, mai superare i 15-20 minuti... Mai fare la sauna a stomaco vuoto o troppo pieno, l'ideale è un frutto o uno yogurt. Prima di entrare è consigliato fare una doccia per pulire la pelle. E sono contrario allo choc termico delle docce ghiacciate alla fine'.

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