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Continua il magic moment per l’Italia ai mondiali di scherma in corso a Catania. Dopo i successi targati Pozzi, Montano e Vezzali, le medaglie ottenute da Tarantino e Di Francisca, ieri è stata la volta di Andrea Cassarà che in finale di fioretto il compagno di squadra Valerio Aspromonte. Un trionfo azzurro completato dal bronzo di Giorgio Avola, che trova la sua rivincita dopo essere stato battuto in semifinale proprio da Aspromonte.
Una gioia immensa per Andrea Cassarà, che sinora era riuscito ad ottenere ai mondiali solo un bronzo (L’Avana 2003). ‘Vincere è stato come togliersi un peso’ ha dichiarato il fiorettista bresciano ‘Conosco bene Valerio (Aspromonte, ndr) siamo compagni di stanza. In allenamento spesso litighiamo ci tiriamo dietro di tutto. Nei giorni scorsi avevamo ipotizzato una finale proprio tra noi due con in palio una cena’.
Eppure c’è stato un momento in cui Cassarà è stato addirittura sotto per 11 stoccate a 6. ‘A quel punto ho seguito il consiglio del mio allenatore, lo stesso che si dà ai ragazzini, ossia piegarsi di più’. Cassarà ha sconfitto Aspromonte sul filo di lana, 15-14.
Felice Cassarà, arrabbiato Aspromonte. ‘Nel finale mi sono fatto prendere dal nervosismo e dalla paura di perdere. Mi rode 99, sono contento 1. Purtroppo sono incappato in errori che in finale non ci stanno proprio’. Soddisfatto anche Avola, siciliano di Modica e quindi un po’ eroe di casa ‘Avrei voluto fare qualcosa in più, ma mi consolo pensando al fatto che alla vigilia di questo mondiale avrei firmato per un risultato del genere’.











