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Moto Gp a Silverstone: da Rossi a Stoner le voci dei protagonisti

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Archiviata Barcellona con un bollino arancione e nero sopra color Honda-Stoner, la Moto Gp riparte già da Silverstone, dove tutto il carrozzone si è spostato pronto per godersi la nuova tappa del Motomondiale, ognuno con le sue speranze e tutti con un obiettivo comune: ridurre il gap dal cangurino che quest’anno sembra inarrivabile un po’ per tutti.

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E allora ecco che quando l’impresa sembra impossibile si fa sotto chi la parola ‘impossibile’ più e più volte l’ha infilata in staccata, naturalmente Valentino Rossi che in conferenza stampa fa il punto della situazione: ‘Silverstone è una gran pista, difficile e molto veloce. Venerdì comincerò con un piccolo gap perchè purtroppo l'anno scorso non vi ho corso e quindi non ho mai girato con la MotoGP, ho fatto solo una ventina di giri con una 1198 da strada’.

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Dovrò imparare bene e rapidamente la pista che è molto tecnica, con diversi punti ciechi dove le traiettorie sono molto importanti – prosegue il Dottore -. Una cosa che si aggiunge al lavoro sulle regolazioni della moto. Comunque vediamo, stiamo capendo sempre di più come agire sulla messa a punto della GP11 mentre, contemporaneamente, in Ducati continua il lavoro di sviluppo. Ci resta ancora da fare ma le aree su cui lavorare ci sono chiare e siamo tutti concentrati e determinati a migliorare’.

Ma non solo Valentino, questa pista infatti è pappa buona per tutti i pretendenti al titolo, non per Dani Pedrosa però che continua il suo periodo di assenteismo dopo l’infortunio di Le Mans, e tra questi c’è anche un giovane che al Mondiale forse ci punterà il prossimo anno, ma quel che è certo con la Yamaha ufficiale con la quale ha appena prolungato fino al 2021, Ben Spies: ‘Sono davvero molto contento di rimanere nella famiglia Yamaha anche l'anno prossimo. Non posso fare altro che ringraziare il team che mi ha dato fiducia in passato e che continua a credere in me anche per il futuro’.

Infine casa Honda che vive un momento di pace interiore, tanto che Stoner è andato a farsi un giro con Dovizioso nella sede squadra Red Bull Racing F1 a Milton Keynes provando anche il simulatore di guida ed imperando chissà qualche nuovo trucco: ‘Una giornata straordinaria - ha detto Stoner -, è spettacolare conoscere quanta tecnologia è impiegata in F.1. La prova del simulatore Red Bull è stata speciale: mi ha impressionato sperimentare quanto tardi si frena con le F.1 rispetto alle MotoGP’. Chissà che forse questa domenica ce ne darà un assaggio.

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