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Moto Gp a Silverstone, pista nuova per tutti

Una pista tutta nuova quest’anno per la Moto Gp, infatti il vecchio circuito di Donington Park è andato in pensione per lasciare spazio a Silverstone, una gara nuova per tutti ma dove si prevede già uno scontro a tre che però potrebbe diventare pure a 4 se Dovizioso ci riuscisse a mettere la moto.

Naturalmente indiziati speciali Lorenzo in primis, Pedrosa con una voglia matta di vincere e Stoner, parzialmente ripresosi dalla crisi iniziale e in attesa di risposte importanti dalla sua moto. Cominciamo da Lorenzo, quello che per ora sembra essere il più accreditato per la vittoria del titolo, ma attenzione perché proprio questo potrebbe essere un punto a sfavore: ‘In questo momento non sento della pressione in più. Faccio il mio mestiere come ho fatto fino ad adesso. L'assenza di Rossi si sente, ma ora devo concentrarmi per vincere questo GP. Rossi ha fatto un errore al Mugello – continua -, forse sentiva la mia pressione, ma è un grande campione ed è un peccato non averlo in pista per qualche gara. Però devo concentrarmi come faccio sempre per vincere le gare e puntare al Mondiale. Anche se l'assenza di Valentino toglie valore al Campionato e lascia uno spazio vuoto immenso. Un titolo che comunque non è ancora deciso e magari sarei riuscito a vincere anche lottando con Rossi’.

Anche Pedrosa sa bene che con il Dottore fuori dai piedi questo potrebbe essere l’anno buono: ‘Senza Valentino ho un'opportunità in più per vincere. Il Mondiale è ancora lungo. Ora ci sono cinque gare in sei settimane. Tante e dove è importante non sbagliare. Perché anche chi è davanti in classifica può commettere un errore e recuperare non è impossibile. Senza Rossi poi ho un'opportunità in più’. Idee chiare anche su questa pista tutta da scoprire: ‘Ci sono curve rapide, molti rettilinei e altri punti lenti. La potenza sarà fondamentale. La prima cosa da accertare sarà la regolazione dei rapporti del cambio, per poi lavorare sulle sospensioni per le curve veloci e le chicane. Per capire che marce siano migliori per le curve abbiamo provato a trovare similitudini con altre curve conosciute’.

Ed infine Stoner, come detto motivato ma soprattutto a suo agio su questa pista che, a differenza degli altri conosce un po’ meglio: ‘L'ultima volta che sono venuto qui è stato nove anni fa e non ricordo nulla di questo circuito. In più quella volta pioveva e non avevo alcuna fiducia nel correre con quelle condizioni. Speriamo che domenica le cose vadano diversamente. In ogni caso sarà un tracciato molto veloce, uno dei più veloci del calendario e uno dei più spettacolari, e sicuramente l'atmosfera in generale sarà molto bella. Mi è sempre piaciuto più di Donington Park. E credo che sarà più coinvolgente anche per i fan e per il pubblico’.

Insomma la sfida è tutta qui perché difficilmente qualche outsider potrà fare qualche sorpresa dell’ultimo minuto...anche se il pensiero è tutto a come Valentino avrebbe festeggiato la prima vittoria in Moto Gp su questo circuito...forse si sarebbe fatto prestare una Ferrari per farlo, perché no...

 (foto © LaPresse)

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