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Moto Gp, si pensa alle 1000 e a meno elettronica

Aria di cambiamento anche in Moto Gp. La crisi si è abbattuta pesantemente anche sulle piste delle due ruote, ed ecco allora che il mondo della Moto Gp sta seriamente pensando a delle innovazioni, o passi indietro, che permettano ad un maggior numero di costruttori di prendere parte al Mondiale.

E così dai cervelloni dei piani alti arrivano due novità che potrebbero interessare le moto già nei prossimi anni, si parla di 2011, anche se tutto è da verificare. La prima innovazione riguarda il pistone, o meglio la dimensione del pistone. Può sembrare una banalità in realtà questo pezzo è determinante per il buon funzionamento del motore, e proprio da qui è arriva l’idea: cambiando le dimensione dei pistoni, e mettendolo su regolamento, si avrebbero delle moto più resistenti ed il motore non si dovrebbe buttare ogni tre per due, risultato primo grande risparmio.

La seconda invece più che un’innovazione è un’idea: tornare alle 1000 abbandonando i motori 800. Il tutto è spiegabile con il fatto che troppa elettronica non piace più, l’idea quindi è quella di tornare alla vecchia cilindrata, eliminando la troppa elettronica che c’è sulle moto e avvicinarsi un po’ allo stile delle Superbike, per dirla alla Simoncelli, per rendere meno “fighetta” la Moto Gp.

L’idea è gradita, soprattutto da uno che ha già vinto su ogni cilindrata, Valentino Rossi, il quale si auspica in primo luogo che tutta questa elettronica abbandoni le moto: "Tornerei alle moto con cilindrata 1000 e toglierei un 70% di elettronica. Con questo direi che è già un bel taglio", ha detto il Dottore intervistato da Rai Sport, - "Purtroppo per gli sport del motore è dura: fino a qualche tempo fa non c'erano molte regole e ognuno andava al massimo. Bisogna mettere dei paletti ma intelligenti".

 (foto © LaPresse)

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