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Moto Gp, sport per ‘fighetti’. Lorenzo la vorrebbe così

di Alessio Molla 

Che qualcuno salvi la Moto Gp’. E’ questo l’appello di qualcuno che risponde alla lagnosa, legnosissima protesta di Jorge Lorenzo che prima di Le Mans era andato a piangere in direzione gara: ‘Simoncelli è cattivo, mi spinge tanto’.

La cronaca del Gp di Le Mans 2011

Ma per piacere! Passi che ci possa volere un po’ meno irruenza (d’altronde si corre a più di 300Km/h e quindi ci vuole attenzione), ma a tutto c’è un limite. Sfiga vuole che Simoncelli abbia toccato poi Pedrosa, ma guardando e riguardano la caduta dello spagnolo io non riesco a mettere in croce Simoncelli: è passato, lo ha nettamente bruciato in staccata, poi Pedrosa ha avuto la brillante idea di tirare su la moto a forza invece di aspettare un secondo, tutto per non farsi passare dato che il Sic era più veloce, con il risultato di finire steso a terra e con la clavicola danneggiata, di nuovo.

La caduta di Pedrosa causata dal Sic, le foto

Poi leggi che Simoncelli torna a casa per contraccolpo psicologico di un mondo che gli fa la morale e così uno dei nostri campioni rischia di perdersi perché gli dicono che è cattivo, ma cattivo è un’altra cosa: ‘Ho visto e rivisto l'impatto fra Simoncelli e Pedrosa – spiega uno che di corse se ne intende, Giacomo Agostini -: all'inizio anche io ero convinto che Marco fosse in torto. Ma adesso ho qualche dubbio: siamo al limite. Se Marco piega di botto verso sinistra, forse a Pedrosa scivola l'anteriore verso destra’.

Ai miei tempi - prosegue Agostini sulla storia delle spallate e della durezza in pista - ci davamo botte da matti ma sempre con in testa il rispetto dell'avversario. Esisteva, fra noi, un 'gentleman's agreement' che valeva più di qualunque codice scritto. Simoncelli, che ieri abbia sbagliato o no, è sicuramente ancora acerbo. E' da poco tempo fra i top riders, quindi deve imparare a gestire talento e irruenza’.

Insomma che qualcuno faccia qualcosa per fermare questo tremendo processo di ‘infighettamento’ della Moto Gp, altrimenti rischiamo di trovarci in una nuova Formula 1 su due ruote tutta ‘brin brin-frick frick’ fatta di frecce prima dei sorpassi e thè caldo prima delle gare. Io dico bravo Simoncelli, fatti valere in pista e nessuna crisi di coscienza… ‘tanti nemici uguali tanta gloria’ si dice: la Moto Gp non è sport per signorine, al limite le regole ci sono, ma prevale sempre il rispetto per l’avversario, se lui ne ha per te naturalmente.

 (foto © LaPresse)

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