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Mugello, Vale minacciato ma la testa è alla gara

Ci mancava solo il pazzo! In una stagione nella quale Valentino Rossi ha già il suo bel pensare con la spalla che gli fa male dopo l’incidente in motocross, ci si è messo pure un operaio di Casale Monferrato e tifoso della Ducati a minacciarlo di morte attraverso giornali, tv e telefonate ai familiari sbandierando ai quattro venti che: ‘Io Valentino Rossi lo odio... prima o poi gli pianto una pallottola in testa’. Risultato naturalmente ovvio, è intervenuta la questura che ha identifica e denunciato il malintenzionato così da far passare un bel week end a tutti: ‘Volevamo consentire a Valentino di correre tranquillo - ha dichiarato il questore di Pesaro Italo D'Angelo - anche se il più sereno alla fine era proprio lui. Noi, d'altro canto, non potevamo proprio esserlo’.

Va beh, archiviata anche questa storiaccia c’è da tornare a pensare alle moto perché domenica al Mugello va in scena il Gp d’Italia, e sebbene questa è e rimane la pista di Valentino, il dolore alla spalla è davvero parecchio serio, un dolore che causa infiammazione e quindi un male boia, tanto che è lo stesso Valentino in conferenza stampa ad ammettere che alle volte è proprio meglio rimanere sul divano: ‘Sarebbe stato meglio se quel giorno lì invece di andare a fare del cross me ne fossi stato a casa; una persona normale ci mette quattro mesi per riprendersi da un infortunio simile, io sono un atleta e potrò metterci di meno ma oggi mi sento al 65% delle mie possibilità’. Parlando poi dei suoi avversari le idee sono chiare, ma non solo a lui, un po’ a tutti, su cosa ci si deve aspettare al Mugello: ‘Lorenzo è il pilota da battere perché è il più in forma - continua Valentino - poi c'è Stoner che qui ha vinto un anno fa e avrà tanti tifosi della Ducati a sostenerlo. Io devo pensare a cercare una messa a punto che agevoli il più possibile il lavoro della mia spalla: dovrò stringere i denti per raccogliere il massimo anche in queste condizioni’.

Infine forse per scherzo, forse giusto con un pensierino serio alla cosa, il Dottore si mette a parlare di mercato e di quello che farebbe lui se fosse al posto di Ducati, Ferrari, Yamaha e compagnia bella: ‘Se fossi Lorenzo rimarrei dove sono, perché per lasciare la Yamaha ci vuole un bel coraggio. Stoner? Penso abbia grandi possibilità di finire alla Honda, visto che ora hanno Livio Suppo. Dovrà decidere dove vuole correre. Alla Ducati c'è Filippo Preziosi, fossi in lui farei un'offerta... a Valentino. La Ferrari? Se volesse una squadra competitiva come la Yamaha dovrebbe mettere Vettel al fianco di Alonso; se poi ci fosse la possibilità di schierare una terza macchina, la offrirei a me’. Hai capito il Dottore?

 (foto © LaPresse)

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