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NBA 2012, il rendimento di Gallinari e degli altri italiani

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Il 2012 degli italiani che giocano nella NBA è stato ricco di chiaroscuri. Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari hanno affrontato momenti difficili ed in alcuni casi sono ancora alla ricerca di una dimensione all'interno della lega di basket più bella e competitiva del mondo. Analizzare la stagione di un cestista solo dai numeri può essere riduttivo, ma le statistiche offrono comunque una buona base per tentare alcune considerazioni.

Andrea Bargnani avrà sicuramente fretta di archiviare il 2012. Per lui la costante sono stati gli infortuni dai quali sta ancora lottando per riprendersi. L'ala grande azzurra, però, non può allontanare i dubbi che molti si pongono sulla sua reale consistenza ad un certo livello di gioco. Intendiamoci, Bargnani ha assolutamente diritto di cittadinanza nella NBA, però per fare il salto di qualità deve aggiungere ancora due o tre cose al suo gioco. La pecca più evidente a tutti è quella dei rimbalzi. Bargnani non è mai riuscito a scollinare la media di cinque rimbalzi a partita, veramente pochi per un lungo. Bargnani è solito risponde a chi gli fa notare questa mancanza, "Giochiamo a pallacanestro non a pallarimbalzo". Vero, ma rispetto ad un paio di anni fa il Mago ha sicuramente fatto un passo indietro se non due.

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Dal punto di vista della squadra Bargnani è piuttosto penalizzato. I Toronto Raptors sono assolutamente perdenti e la dirigenza non riesce ad invertire questa drammatica tendenza. Cambiare aria per lui e per la squadra potrebbe essere una buona scelta. Bargnani è un giocatore che non faticherà a trovare una nuova sistemazione ed a quel punto starà a lui rispondere alle critiche che gli piovono addosso da più parti. Smettiamola di paragonarlo a Dirk Nowitzki, è pesante ed ingeneroso per Bargnani. Il tedesco fa parte della storia del gioco.

Marco Belinelli ha vissuto la sua prima estate da free agent. La prima parte di stagione con la maglia dei New Orleans Hornets è stata all'insegna della concretezza. Dal punto di vista numerico è stata la sua miglior stagione. Quasi dodici punti di media a partita e quasi trenta minuti di impiego per sera. Un rendimento che gli è valso l'attenzione dei Chicago Bulls che lo hanno preso per avere una buona addizione dalla panchina nei momenti di bisogno.

L'avventura con la squadra dei Bulls non è iniziata nel migliore dei modi per la guardia azzurra. E' scivolato in fondo alla rotazione di coach Thibodeau e sembrava destinato a cambiare aria piuttosto in fretta. La svolta è arrivata nel mese di novembre. Belinelli è stato catapultato nel quintetto base ed ha offerto prove di grande solidità guadagnandosi la figura del coaching staff ed ora è uno dei punti di forza della rotazione dei Bulls. Una squadra che punta molto sulla difesa e sull'intensità di gioco. Due qualità che in Italia pochi avrebbero attribuito a Belinelli. Per lui si è trattato di un 2012 sicuramente positivo, con ottime prospettive per il finale di stagione e per i play off soprattutto se rientrerà Rose.

Danilo Gallinari è il più giovane degli italiani che giocano nella NBA e sta disputando quella che è a tutti gli effetti la sua miglior stagione nella NBA. I Denver Nuggets sembrano la squadra ideale per farlo affermare. Coach Karl ama i giocatori che sanno fare tutto e possono esprimersi in più ruoli con la stessa efficacia, proprio come Danilo Gallinari. Sedici punti a partita, quasi sei rimbalzi di media e due assist e mezzo ad allacciata di scarpe sono numeri importanti che inseriscono Gallinari nel gruppo dei giocatori che possono esplodere e diventare delle star di prima grandezza.

L'ala piccola della nazionale non sembra accusare le aspettative che si sono create attorno a lui. Ha giocato a New York con la sfrontatezza di un veterano ed a Denver ha continuato a progredire. Ci si attende da lui il definitivo salto di qualità, quello che per ora non è riuscito ad Andrea Bargnani, e per questo sarà decisivo questo finale di stagione e la prossima annata. Innalzare ancor di più il livello di gioco non sarà facile, ma Gallinari ha tutti i mezzi per riuscirci. Di sicuro per lui c'è una bella carriera nella NBA in attesa.

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