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Nba, che spettacolo l’All Star Game 2009!

Come c’era da aspettarsi paura e delirio all’All Star Game. L’evento, trasmesso in 215 paesi e in 44 lingue con oltre 1.000 giornalisti accreditati per l`evento, tanto per dare qualche numero, è stato come sempre un mix di divertimento, fantasia e storia, concentrato in due giorni di week end sportivo americano.

Tutto comincia, tanto per dirne una, con lo Shooting Stars. Quattro squadre formate da tre giocatori, “una leggenda” Nba, un cestiste Wnba e un giocatore dell’attuale Nba, che si sfidano nella realizzazione del maggior numero di canestri da diverse posizioni nek minor tempo possibile. Qui la spunta io trio di Detroit (team formato da Bill Laimbeer, Arron Afflalo e Katie Smith)in faccia a Tim Duncan, tra l’altro fischiatissimo dal pubblico di Phoenix per una vecchia storia.

Tocca poi allo “Skilles Challenge” , un percorso che è tutto un mix di passaggi, dribbling e tiri, e qui il titolo se lo porta a casa Derrick Rose, il playmaker di Chicago che in finale è velocissimo e supera con il suo 35.3’’ Devin Harris, che si accontenta, solo questa volta, del secondo posto.

La gara da tre è tutta da vedere, come sempre ci si aspetta all’All Star, e alla fine vince uno che non è neanche troppo conosciuto. La spunta infatti il giocatore di Miami Daequan Cook, che piazza una tripla dopo l’altra centrando 4 canestri di fila nei suoi quattro ultimi tiri del secondo round, alla faccia del favoritissimo Rashard Lewis, che rosica anche se non lo fa vedere. Finale “overtime” tra i due, anche Jason Kapono, il campione in carica, abbandona i giochi, e sotto stress a farla da padrone è Cook che con 19 punti contro nove porta a casetta il titolo in faccia a Lewis.

L’evento principe è poi la gara della schiacciate. All’inizio Rudy Fernandez fa i numeri e sembra che la piazza sia solo sua, finché Dwight Howard, che si ricorda di essere chiamato “superman” in patria, si ricorda di saper volare, e sembra che non ci sia più storia per nessuno. Sembra però, perché c’è un certo Nate Robison, ch di mestiere fa la guardia dei Knicks, altezza 1.75 cm, che letteralmente “scala” a suon di corda e piccone Howards,in un’azione che prima si prepara con un autopassaggio dall'angolo e che chiude con una schiacciata in rovesciata a due mani.

Infina la partita delle Star, dove la West Coast domina la selezione East per 146-119 (34-27, 72-67, 110-91). 27 i punti della guardia dei Lakers, Kobe Bryant top scorer della serata. Il suo ex compagno di club Shaquille O'Neal ne ha aggiunti 17 (in appena 10'56'' sul parquet): i due hanno condiviso il titolo di Mvp della serata. Wade-Iverson-James-Garnett-Howard il quintetto base East, mentre West e' partita con Paul-Bryant-Stoudemire-Duncan-Yao. Che spettacolo!

Guarda che spettacolo l’All Star Game

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