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Nel 2012 il Giro d’Italia partirà, forse, dagli Usa

Adesso ci si mettono anche gli States: pare infatti che tra le proposte per il 2012 ce ne sia una che riguarda nientemeno che la partenza del Giro d’Italia dagli Stati Uniti. Tutto è nato dal fatto che il sindaco di Washington Adrian Fenty, appassionato di biciclette e amico di Obama, ha proposto a Angelo Zomegnan, direttore della corsa Gazzetta, un’idea per il 2010 appunto: "Washington vuole ospitare la partenza del Giro d’Italia", e Zomegnan ha subito risposto "Perché no?".

Insomma l’idea in qualche modo piace, soprattutto a chi ha da guadagnarci da tutto questo: innanzitutto sarebbe la prima volta che una corsa a tappe varcherebbe i confini atlantici, un bello smacco per i cugini francesi del Tour, e poi in America le comunità di italiani (basti pensare a quello di Toronto dove ce ne sono ben 750mila) sono ben nutrite e ne gradirebbero il passaggio.

Ovviamente è ancora segreto il tracciato anche se non è difficile immaginare dove potrà passare il Giro, ovviamente nei luoghi più celebri della città, come il Jefferson Bridge, il museo Smithsonian, The Mall, il Campidoglio, il Lincoln Memoria e ovviamente la Casa Bianca. Ovviamente il più entusiasta è proprio Zomegnan: "C’è grande entusiasmo in America per il Giro, ne siamo lusingati. Ha sicuramente contribuito anche la partecipazione di Armstrong quest’anno alla corsa del Centenario — prosegue Zomegnan —, con un’emittente, la Universal Sports, che l’ha trasmessa negli Usa con ottimi risultati. Non nego che per il Giro la partenza del 2012 farebbe epoca. Non da una colonia italiana all’estero, ma dalla capitale della nazione più importante del mondo. All’estero il Giro ha preso quota: oltre a Belgio e Olanda, da dove siamo partiti in passato e partiremo nel 2010, abbiamo richieste per il via del Giro da Liechtenstein, Danimarca, Spagna, Germania e Francia. La nostra corsa ha ormai raggiunto una potenzialità mediatica importante".

Insomma tanti candidati per un passaggio della corsa rosa: Liechtenstein, Danimarca, Spagna, Germania, Francia e ovviamente in ultimo USA, rimane solo un interrogativo…Continuerà a chiamarsi Giro d’Italia? Mah…

 (foto © LaPresse)

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