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New Zealand-Luna Rossa, dichiarazioni del dopo 'cappotto'

"Perdere 5 a 0 oppure 5 a 2 non fa nessuna differenza", ha detto Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, al termine della quinta regata. "In questa settimana il nostro team non è stato efficiente come contro Bmw Oracle Racing e, purtroppo, anche le condizioni di vento non erano le nostre preferite. Noi siamo più forti sopra i 13 nodi mentre sotto gli 11 i neozelandesi sono favoriti. Detto ciò noi abbiamo certamente commesso degli errori ma bisogna riconoscere che quello neozelandese è un team più forte".

"Se parteciperemo alla prossima edizione?", ha concluso Bertelli. "Verificheremo e valuteremo in base a chi vincerà, a che format di gare verrà deciso e a dove si regaterà. A noi interessano le sfide sportive: se la Coppa America diventa un circuito o qualcosa di troppo commerciale, allora non parteciperemo più".

Francesco de Angelis, invece, prende con apparente serenità il cappotto subito contro Team New Zealand: "Se non imbrocchi la serie giusta non ne vieni fuori. In finale ci è capitato l’opposto di quello che ci era capitato nelle semifinali. Non ci è mancato nulla in particolare. A questo livello della competizione, se vuoi vincere devi essere perfetto in tutte le occasioni. I neozelandesi hanno un’ottima barca, un equipaggio forte e noi siamo inciampati in una settimana storta. Tuttavia il risultato finale non rispecchia la reale differenza di valori tra i due team".

Dean Barker, skipper di Team New Zealand, è al settimo cielo: "Sono elettrizzato. Tutto quello che posso dire sull'equipaggio non sarà mai abbastanza. Arrivare fino a qua è stato un viaggio molto difficile, con l’inizio infelice dei Round Robin e la crescita continua di tutto il team. Le semifinali sono state molto utili e, ripensandoci ora, le due sconfitte subite contro gli spagnoli ci sono servite per diventare più forti. Credo che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare di battere Luna Rossa in questa maniera. Saranno anche state regate noiose, ma nessuno del mio team si è mai sentito sicuro della vittoria. Sono state sempre regate ravvicinate".

Gli fa eco Terry Hutchinson, tattico dell'imbarcazione neozelandese: "Nella semifinale con Desafío abbiamo scoperto quali erano realmente i nostri punti di forza e i nostri punti deboli. È stato un bene che siamo emersi prima della nostra finale contro Luna Rossa Challenge. Anche gli allenamenti che abbiamo affrontato con le nostre due barche sono stati molto utili e non credo sia giusto chiamare gli altri componenti del nostro team come l’equipaggio ‘B’. Contro Luna Rossa avevamo deciso di non concedergli mai un centimetro e di posizionarci sempre tra loro e la boa. Credo che lo abbiamo fatto molto bene".

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