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Nfl, ancora una tragedia: suicida Kenny McKinley

Ennesima tragedia nel mondo della Nfl, ed ancora una volta è un giocatore dei Denver Broncos (una delle più famose squadre della Nation Football Association), triste protagonista della cronaca: si tratta di Kenny McKinley attaccante di 23 anni ritrovato morto nel suo appartamento a Centennial, in Colorado.

Purtroppo ci sono pochi dubbi sulle cause del decesso, le indagini sono aperte e proseguono a tutto spiano, ma la voce più accreditata parla di suicidio: il ragazzo infatti era in appartamento da solo e secondo quanto riferito dallo sceriffo della Contea di Arapahoe, Grayson Robinson: ‘Tutto lascia pensare a un suicidio’. Una vicenda inverosimile quella che ha portato questa giovane promessa a togliersi la vita, e tutto per cosa? Pare che ultimamente, dopo una stagione da titolare, il coach lo avesse relegato in panchina, una situazione per lui inaccettabile, tanto da portarlo a compiere questo tragico gesto. E’ proprio il coach dei Denver Broncos, Josh McDaniels, a ricordare questo atleta: ‘Kenny aveva un futuro brillante davanti a sé. E soprattutto era un grande compagno di squadra, capace con il suo sorriso e il suo cuore di accendere l'intero spogliatoio. Questa è una tragica perdita per tutti noi’.

Purtroppo non è la prima volta che i Denver Broncos sono colpiti da un tragico lutto: nel 2007 fu ucciso a colpi di pistola per le strade di Denver Darrent Williams, e qualche mese dopo Damien Nash, è stato colto da malore mentre dagli spalti seguiva una partita di basket… una maledizione che ha purtroppo mietuto un’altra vittima.

 (foto © LaPresse)

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