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Non c’è pace per il sumo! Ora anche la mafia

Il mondo del sumo giapponese ancora una volta sotto scacco: questa volta al centro della bufera che ha colpito questo sport, che in Giappone è assolutamente il più seguito e considerato sport nazionale, ci sono delle scommesse illegali riguardanti il baseball che sono sarebbero state effettuate da alcuni famosi lottatori con la partecipazione nientemeno che della yakuza, la mafia giapponese.

A rivelare il tutto ci ha pensato l’Associazione del sumo che ha smascherato 65 membri della federazione hanno ammesso le scommesse e tra di loro c’è anche Keiji Tamiya, più noto con il nome d'arte di Kotomitsuki, secondo in graduatoria nella classifica mondiale del sumo e anche ozeki, il secondo grado più alto nel mondo del sumo.

Leggi del ritiro di Asashoryu dopo l’ennesima rissa

Per lui è scattata subito la sospensione dal grande torneo di Nagoya che comincerà tra poco, il tutto dopo aver lui stesso denunciato un tentativo di estorsione subito da membri di una gang di scommettitori i quali prima gli avrebbero chiesto 25mila euro per il silenzio e poi addirittura 800mila, facendo così scattare la denuncia da parte dell’atleta.

Sumo sempre al centro di tensioni e scandali e purtroppo anche l’intromissione della mafia non è una novità: ‘Non mi sorprende - ha commentato Mark Buckton, conoscitore di sumo - La mafia giapponese è presente in tutti i livelli della società: dalla finanza alla politica’. Solo il mese scorso infatti il famoso allenatore di lottatori, Kise, è stato sospeso per aver dato posti di lavoro prestigioso a mafiosi; ma non solo è recente la notizia del ritiro di Asashoryu, il più grande lottatore di tutti i tempi ritiratosi dopo aver pestato un tizio in un locale a seguito di una sbronza, e come dimenticare allenatore che uccide un suo allievo a bastonate durante un allenamento... Davvero non c’è pace per questo sport.

 (foto © LaPresse)

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