Excite

Nuoto, Federica Pellegrini: "Tornare competitiva anche nei 400 e guardare con serenità a Rio"

  • Getty Images

"Voglio tornare competitiva anche nei 400 stile e cercare di arrivare a Rio conservando questa serenità". Federica Pellegrini ha le idee chiare al termine delMondiale di Barcellona dove, al momento, ha conquistato l'unica medaglia del nuoto in vasca, un argento preziosissimo nei 200 stile che, però, non salva la spedizione azzurra. La campionessa, rinata come l'Araba Fenice, uno dei suoi tatuaggi, ha scoperto il mondo a pancia in su e ritrovato la sua gara dopo un 2012 che lei stessa definisce un "buco nero".

"Con Philippe (Lucas, ndr) è talmente faticoso allenarsi che se gli obiettivi non sono alti non ci sei.- ha raccontato l'azzurra a Barcellona, tracciando un bilancio di questa stagione - Sarà un cammino da fare in progressione: è chiaro che il prossimo anno agli Europei non mi aspetto di vincere il 400, parto da un quinto posto all'Olimpiade e voglio mantenere un profilo basso".

La sua "base" sarà sempre Verona, dove si allenerà con Matteo Giunta seguita a distanza da Philippe Lucas. A ottobre il primo collegiale di tre settimane a Narbonne, poi un altro dopo gli Assoluti di aprile. L'intenzione è di gareggiare tanto a cominciare dagli Europei in vasca corta e partecipare a tanti meeting.

Del gruppo, molto probabilmente, non farà parte Filippo Magnini che "ragionerà a freddo dopo la delusione dei Mondiali - ha detto Federica - ma non credo che andrà avanti con Philippe a tempo pieno, 24 ore su 24". Poco tempo a Narbonne, tanto nella "sua" Verona per la Pellegrini, dove ha trovato la sua isola felice e la sua tranquillità.

"Philippe ha imparato a conoscermi molto bene, sa che in allenamento quello che mi dice di fare lo faccio, mi reputa una professionista e si fida molto di Matteo. - ha raccontato ancora l'azzurra - Come team siamo al completo: Matteo, Philippe, il mio fisioterapista storico e altre persone che mi seguono al di fuori". Eppure Fede ha ancora una richiesta: un compagno di allenamento. "Ho chiesto alla Federazione di avere qualcuno che si alleni con me durante l'anno, che abbia voglia di faticare con Philippe, donna o uomo che sia, è uguale.- ha spiegato l'azzurra - Mi è stato detto che la possibilità c'è, anche magari per fare dei collegiali a Verona. Credo che ci siano degli atleti in Italia che possano allenarsi con Philippe, bisogna avere il coraggio per farlo e qualcuno mi ha anche chiesto informazioni. Certo non credo che a lui vengano affidate le sorti della 4x200 stile: Philippe e i tecnici federali sono due mondi completamente diversi e lui quello che doveva dimostrare lo ha dimostrato con me".

Ritrovati i suoi 200 stile, Federica ora si concentra sui 400, in prospettiva Olimpiadi di Rio 2016. "Non voglio dire che punterò su una terza gara a Rio, anche se i 200 dorso verranno allenati perché abbiamo capito che mi fanno bene, per la forza e la potenza. Le mie gare sono i 200 e 400, e anche a livello di staffette la mia presenza sarà ridotta alle finali", ha aggiunto guardando al futuro.

La Fede "ritrovata" è serena come non l'avevamo mai vista prima, ha trovato il suo equilibrio a Verona, dove non ci sono fotografi che la assediano come accadeva a Roma, e dove non è lontano da casa come a Narbonne. La Pellegrini guarda con tranquillità al prossimo appuntamento, divertita dal confronto con le giovani Ledecky e Franklin, che hanno fatto incetta di record e medaglie a Barcellona: "Il confronto con le giovani mi diverte molto, come in generale con le altre nuotatrici. Credo che il mio record del mondo sui 400 potrebbe cadere mentre nei 200 la vedo molto dura".

Ora Federica andrà in vacanza, in Sardegna con la sua famiglia, "tranquilla e contenta che in questi Mondiali non sia entrato il gossip, vorrei continuare in questa rotta anche perché la vedo un po' difficile". A nuotare si tornerà a settembre, subito a Miami, poi a Verona.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018