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Nuoto, Settecolli: Pellegrini c'è nei 200 dorso, Magnini convince nei 100 stile

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L'Italia ha Fede. Ancora, anche questa volta. E in vista dell'appuntamento mondiale, tra poco più di un mese a Barcellona, già ama la sua campionessa in questa nuova veste, a pancia in su. Federica Pellegrini ha chiuso davanti a tutti i 200 dorso alla 50/a edizione del Trofeo Settecolli di Roma. Ha sfiorato il record italiano ma la stella azzurra è soddisfatta del tempo e della vittoria ottenuta nella piscina del Foro Italico: 2'08”60 vicino al record di Alessia Filippi (2'08”03 il 28/06/2009 a Pescara).

Il record italiano ha tremato? No, manca ancora mezzo secondo abbondante, adesso con i carichi di allenamento non abbiamo la brillantezza per limarlo ma sono molto contenta – ha spiegato la Pellegrini a fine gara - Ho dato il massimo, sono arrivata con i crampi. L'obiettivo con Philippe(Lucas, l'allenatore, ndr) era di nuotare 2'09'' e mezzo perché comunque siamo a un mese e mezzo dai Mondiali. Siamo perfettamente in linea”. La primatista mondiale dei 200 e 400 stile libero, che in quest'anno “sabbatico” ha scelto di nuotare a pancia in su, preferisce non fare pronostici per i Mondiali di Barcellona. “Spero di divertirmi ancora così – ha detto - Il primo pensiero sarà entrare tra le prime sedici”.

Ha convinto, e pure parecchio, con il nuovo record italiano nei 50 farfalla Piero Codia che con il 23''58 ha battuto il 23''60 stabilito nel 2009 da Paolo Facchinelli ed è arrivato terzo, alle spalle di Nicholas Santos e Andrey Govorov. Un tempo che non gli vale, però, il pass iridato.

Se la Pellegrini non sarà, a Barcellona, nei 200 stile, ci penserà Alice Mizzau, terza in 1'57''91. E di certo ha già un biglietto per la Spagna Filippo Magnini che gareggerà nella staffetta 4x100 e nei 100 stile libero, nonostante oggi non sia sceso sotto il tempo limite fissato per la qualificazione. Comunque una bella prestazione per lui, 48''71, e il secondo posto nei 100 dietro al francese Florent Manaudou. “Sono contento, anche il passaggio è quello che dovevo fare – ha detto Magnini -. Da qui ripartirò con ancora più stimoli per il Mondiale”, ha aggiunto l'azzurro che a fine gara ha esultato alla grande. “Ho voluto ricordare che questa corona (il tatuaggio, ndr) qua c'è sempre se non per gli ultimi due Mondiali. Quello che ho fatto non lo cancellerà nessuno. Ovvio che se vogliono vedere Magnini che vince l'Olimpiade è difficile ma la testa deve essere questa”.

Nelle altre gare protagonista l'Ungheria con i successi di Peter Bernek (200 dorso), Daniel Gyurta (200 rana), George Kis (1500 stile libero) e Zsuzsanna Jakabos (200 misti). A cui si aggiungono quelli dell'olandese Ranomi Kromowidjojo (50 rana), la svedese Joline Hostman (200 rana) e il brasiliano Thiago Pereira (200 misti).

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