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Nuova confessione per Armstrong, stavolta sull'incidente d'auto: "Ero io alla guida"

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di Raffaele Natali

Nuova disavventura per Lance Armstrong. Dopo la notizia della maxi multa, che costringerà l'ex ciclista a versare 10 milioni di dollari nella casse dello sponsor Sca, sono arrivati altri giorni in tribunale in merito all'incidente che ha visto coinvolto l'americano lo scorso 28 dicembre.

Ma altre bugie hanno accompagnato anche questa vicenda: quel giorno l'auto di Armstrong era andata a sbattere contro due automobili parcheggiate. A perdere il controllo del veicolo nei pressi del Museo d'Arte di Aspen, era stato detto inizialmente, era stata la compagna di Lance, Anna Hansen. "Mi sono dovuta mettere io al volante perché lui aveva bevuto un po' - aveva spiegato la donna -. In seguito ho iniziato a guidare troppo veloce e il manto stradale innevato mi ha tradito". Ma un cameriere del ristorante del Museo ha riferito alla polizia di aver visto chiaramente che alla guida dell'auto c'era Armstrong.

In queste ore è arrivata la confessione che scioglie gli ultimi dubbi sull'accaduto: lo stesso Armstrong si è dichiarato colpevole inviando una mail di confessione, in cui anche la Hansen spiega il perché delle bugie. Si è trattato di una decisione presa di comune accordo con l'ex campione: "Il nome della nostra famiglia è apparso così spesso sui giornali di tutto il mondo negli ultimi due anni e onestamente io ho dei figli adolescenti, volevo semplicemente proteggerli".

La confessione shock di Lance Armstrong: guarda il video

Ora Armstrong pagherà una multa di 150 dollari, più 238,50 dollari di spese legali, che gli consentirà di evitare di presentarsi in tribunale.

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