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Olimpiadi 2020, anche Palermo tenta la strada della candidatura

Olè, sotto a chi tocca! Se la diatriba tra Roma e Venezia per la candidatura alle Olimpiadi del 2020 non fosse stata sufficiente ecco arrivare anche il terzo in comodo: la città di Palermo. Infatti dopo domani nella sede dell'Associazione Stampa estera in Italia a Roma il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e l'assessore al Turismo e Sport Nino Strano presenteranno la candidatura del capoluogo siciliano per ospitare la manifestazione internazionale.

Niente da fare quindi, a nulla sono serviti gli appelli di Mario Pescante: "Non siamo favoriti, ma sarebbe già importante presentare una candidatura e sostenerla fino alla fine. Tre città non sono troppe, ma quando si sceglierà la candidata bisognerà sostenerla in maniera compatta. Serve il consenso dell'opinione pubblica e il sostegno concreto del governo. A Copenhagen, dove la scorsa settimana sono state assegnate le Olimpiadi 2016, le quattro città candidate non dovevano fare i conti con comitati del no. In Italia non so se saremo in grado di farlo: la fiaccola dei Giochi invernali di Torino 2006 ha dovuto fare i conti con il comitato contro la Tav, con quello contro il ponte...".

Ce n’è abbastanza dunque perché scatti la polemica tra nord e sud ed il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan non le manda a dire: "Siamo alle solite: così come c'è un unico grande Festival del cinema, a Venezia, deve per forza essercene un altro a Roma. A volere una simile sciocchezza fu lo scrittore Walter Veltroni. E lo stesso accade con le Olimpiadi. Venezia si muove per prima, e si muove bene, ed ecco che al carro si aggiunge Roma, che un'Olimpiade l'ha già avuta. Pazienza".

"Pazienza un corno quando si viene a sapere che anche Palermo, sì proprio Palermo, il capoluogo della Regione Sicilia intende candidarsi per il 2020. In questi giorni sarebbe troppo facile impartire lezioni di etica e di politica ad una terra al contempo bellissima e tragica. Lasciamo perdere. Ma il Veneto e Venezia non lasceranno di certo perdere il loro impegno per ottenere la grande Olimpiade che ci spetta per tutto quello che finora abbiamo fatto e che ancor di più, e meglio, ci apprestiamo a fare", conclude Galan.

E quindi volete che dalla Sicilia non arrivi la replica stizzita a questa affermazioni? Ma figuriamoci… "Non vedo perché Palermo non debba aspirare ad ospitare le Olimpiadi. Quello che non accetto è l'atteggiamento razzistico nel quale ormai è solito esibirsi da tempo il mitico presidente Galan. La candidatura di Palermo alle Olimpiadicommenta Raffaele Lombardo, Presidente della regione Sicilia - è frutto dell'esuberanza dell'assessore allo Sport Nino Strano. Pare che l'abbia concordata con il sindaco, che sarà presente alla richiesta della candidatura".

E giù critiche anche da Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo: "E' una mossa pubblicitaria per coprire il fallimento di questa giunta regionale e del sindaco Cammarata. Una candidatura ridicola e senza speranze di vittoria, la cui promozione comporterà solo sprechi ai danni della Sicilia e della città. Palermo meriterebbe di essere valorizzata, ma in questo momento la città è allo sbando. Le casse comunali sono vuote, le infrastrutture sono inesistenti, gli impianti sportivi sono fatiscenti. Non siamo riusciti a ospitare neppure una partita degli ultimi mondiali di baseball e vorremo credere possibile di venire presi in considerazione per un'Olimpiade?".

L’unica domanda che viene da porsi è… Avrà fine tutto questo o scoppierà una guerra in Italia? Come possiamo pensare di ottenere la nomina per le Olimpiadi se nemmeno siamo capaci di gestire una candidatura interna al nostro paese? Come spesso accade l’unica via conosciuta sono le diffamazioni e gli insulti, la collaborazione nemmeno è concepita, quel che conta è solo accaparrarsi una fetta del bottino… Beh se questo è diventato lo scopo delle Olimpiadi, allora meglio che si facciano da un’altra parte!

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