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Olimpiadi 2020, Italia spaccata in due dopo la scelta di Roma

Alla faccia del fair play, come si era ampiamente previsto, la decisione di affidare a Roma la candidatura per le Olimpiadi del 2020 sta lasciando dietro di sé strascichi politici non indifferenti: Venezia non è d’accordo sulla decisione presa e ci pensano tutti i rappresentanti della Regione a farlo sapere, a partire dal ministro Galan, ex presidente della Regione Veneto, che fa presente che su Venezia sono state dette ‘un sacco di fesserie’ per svantaggiarla.

Anche l’attuale Presidente della Regione Veneto Luca Zaia torna sulla questione: ‘Dispiace che il progetto di Venezia sia stato escluso dal Coni senza essere stato messo ai voti – continua, auspicando una soluzione che riesca a coinvolgere anche la sua regione - Il Veneto è pronto ad ospitare i giochi acquatici. Bisogna che il mondo politico intervenga poderosamente’, messaggio nemmeno troppo velato alla Lega Nord che in questi giorni è la più attiva nell’opposizione alla scelta di Roma.

Insomma la macchina Olimpiadi si sta muovendo e Alemanno ha capito che se la cosa andrà in porto per Roma ci saranno tempi d’oro e allora è il caso che siano tutti d’accordo, tanto che, ha dichiarato: ‘saranno rappresentati tutti gli orientamenti politici e le realtà amministrative con uno sforzo per coinvolgere tutti, anche l'opposizione di centrosinistra, che avrà un rappresentante diretto al suo interno’. Il punto è che da Venezia proprio non vogliono sentire ragioni, questa decisione non è proprio andata giù, soprattutto non è piaciuto che il Veneto sia stato battuto così nettamente, come sottolinea Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia: ‘L'esclusione non mi ha stupito perchè l'atteggiamento non favorevole è stato chiaro fin dal primo minuto: scegliere Roma è una decisione scontata, nel senso negativo del termine, miope e conservatrice. E' una delle tante dimostrazioni che in questo Paese non si è capaci di fare scelte innovative e coraggiose, un sintomo della lentezza con il quale l'Italia affronta i suoi problemi’.

C’è poi un parere che con la politica non c’entra nulla, ma è autorevole molto più di altri, quello di Federica Pellegrini, una che di olimpiadi e medaglie se ne intende: ‘Se parliamo di Venezia penso che fosse impossibile costruire un'Olimpiade nella città. Aggiungendo le province forse sarebbe stato fattibile. Certo, mi sarebbe piaciuto, magari con una vasca al centro della laguna'; Roma forse è meglio, però una veneta come lei qualche rimpianto di certo non poteva non averlo…

 (foto © LaPresse)

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