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Olimpiadi 2020, si candidano anche Hiroshima e Nagasaki

Ormai quella dell’Olimpiade del 2020 è un’ossessione e pare che fino al 2011, quando verranno ufficialmente presentate le candidature a Copenaghen, prima della decisione che sarà presa poi nel 2013, saremo costretti a subirci ogni giorno una qualche candidatura originale.

L’ultima arriva dal Giappone ed è composta nientemeno che dal tandem Hiroshima-Nagasaki, le due città sulle quale piombarono le bombe atomiche: i due sindaci delle città avrebbero infatti pensato di sfruttare l’occasione per rilanciare un’Olimpiade all’insegna di un mondo senza armi, e le Olimpiadi potrebbero essere un buon esempio di pace e solidarietà.

Ovviamente, diranno i più attenti, se in Italia non possiamo candidare Roma e Venezia, perché potrebbero invece farlo Hiroshima e Nagasaki quando il regolamento del Cio è chiaro sul fatto che una sola città può essere sede della manifestazione? Ha questo ha già risposto il Presidente del Coni Gianni Petrucci, sempre il primo a smontare ogni ipotesi olimpica: «Vedo e leggo di candidature originali che sono fantasiose come quelle di Hiroshima e Nagasaki. La città candidata deve essere una, quindi non è credibile. Il governo ha già dato il suo appoggio. Non dimentichiamo - ha concluso Petrucci - che con Atene abbiamo perso di un soffio, mentre il potente Obama è stato sconfitto al primo turno da Rio».

Anche Alemanno da Roma approfitta dell’occasione per ribadire che Roma si candiderà: «Non so se lo svolgimento delle Olimpiadi sia il modo migliore per tenere viva la memoria e per essere vicini a queste città. La candidatura di Roma rimane. La candidatura di queste due città martiri merita tutto il nostro rispetto - ha detto ancora - e infatti abbiamo inserito Hiroshima e Nagasaki tra i nostri viaggi della memoria, proprio per ricordare la loro terribile tragedia. Ciò premesso - ha aggiunto - ci sono due aspetti che vanno rimarcati. Innanzitutto non è possibile fare una candidatura doppia: Hiroshima e Nagasaki sono a 300 chilometri di distanza e non possono essere candidate contemporaneamente, così come non può esserci una candidatura doppia come Roma e Firenze; in secondo luogo non so se lo svolgimento delle Olimpiadi sia il modo migliore per tenerne viva la memoria».

E allora ben vengano Hiroshima e Nagasaki, come ben vengano anche tutte le altre città che hanno deciso di candidarsi, anche se in via non ufficiale: si tratta di Nuova Delhi, Doha, Parigi, Istanbul e Budapest, tutti a volersi accaparrare questa Olimpiade del 2020 come fosse l’ingresso al Grande Fratello…Pare addirittura che si sia mosso anche Paperon de Paperoni per accaparrarsi qualche voto fin da subito per Paperopoli…ma per piacere!

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