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Pechino: "Vergognoso quanto accaduto a Olimpia"

Non si è fatta attendere la reazione di Pechino a quanto accaduto al tempio di Hera, a Olimpia in Grecia, dove si è svolto il rito dell'accensione della fiaccola olimpica. Il portavoce del ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha definito vergognoso il tentativo di interrompere la cerimonia e ha invitato tutti i Paesi che ospiteranno il passaggio della torcia olimpica a garantire che il tutto avvenga senza intoppi. Alcuni gruppi hanno infatti già annunciato di essere pronti per nuove proteste. I media cinesi hanno prontamente censurato quanto accaduto a Olimpia.

Nel frattempo Tibet e Cina parlano di cifre molto diverse riferendosi alle vittime delle proteste che hanno avuto luogo in questi ultimi giorni. Secondo il Tibet sarebbero 140 le vittime mentre secondo Pechino appena 19. Avere una cifra esatta è difficile perché i giornalisti stranieri finora non sono potuti entrare in Tibet. A tal proposito Qin Gang ha affermato che da domani un gruppo di giornalisti potrà entrare in Tibet e intervistare "le vittime degli atti criminali".

A poco però sembrano servire i tentativi di Pechino per cercare di salvare i Giochi. Nel corso di una visita a Tarbes, nel dipartimento degli Alti Pirenei, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, a proposito al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino 2008 ha infatti detto che "tutte le opzioni sono aperte". Chiare le parole di Sarkozy: "Io mi rivolgo al senso di responsabilità dei dirigenti cinesi. Voglio che il dialogo cominci e io misurerò la mia risposta in funzione della risposta che sarà data dalle autorità cinesi. Penso che bisogna reagire così se si vogliono ottenere dei risultati".

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