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Pellizotti, fuga da sogno e arrivo al Blockhaus

E’ stato il giorno di Franco Pellizotti ieri, e quell’arrivo al Blockhaus (1674 metri) dopo 83 km partiti da Chieti difficilmente se li scorderà. Una fuga a 14 km dal finale, uno scatto imprendibile con tutti i big dietro di lui a cercare di recuperare nel finale.

Menchov ormai non fa altro che tenera la ruota di Di Luca, che ci crede e sul finale spinge come un matto, denti stretti e pedalata decisa su pendenze al 6/7% che lui conosce molto bene, il problema è che il russo non molla mai, e la sua faccia è inespressiva, non si capisce e se è stanco o no, e come un robot arriva qualche secondo dopo Di Luca, con un cedimento solo sul traguardo.

Ma c’è un altro corridore, che indossa una maglia verde e non ha proprio voglia di regalare niente a nessuno, e ha pure ragione visto che a quella maglia ci tiene, è Stefano Garzelli che è stato lì con i due al top della classifica pronto a beffarli entrambi sul finale e guadagnare preziosi secondi di abbuono. Così finisce con Pellizotti primo staccato di qualche secondo che si va a prendere con la forza la terza posizione in classifica generale, seguito da Garzelli che guadagna ancora qual cosina e tiene salda la maglia verde, e poi Di Luca e Menchov, con l’abruzzese che con l’abbuono porta a casa qualche secondo. Peccato solo per Armstrong che ci ha provato a scattare ma non ce l’ha fatta, regalando però vecchie emozioni…

Davvero ingeneroso il pubblico che durante la premiazione ha fischiato e inveito contro Garzelli, reo di aver sottratto una posizione e quindi secondi preziosi a Di Luca che, solito rosicone, non ha perso occasione per farlo notare: "Non me l'aspettavo io mi sto giocando il Giro e lui la maglia verde", e Garzelli giustamente gli ha risposto a tono: "In questo giro non mi ha regalato niente nessuno - attacca il varesino dell’Acqua&Sapone-Mokambo - non vedo perchè dovrei lasciare agli altri i piazzamenti (e gli abbuoni, ndr) -. Danilo è un mio collega ma anche un mio avversario, io faccio la mia corsa anche perché il mio obiettivo è quello di raccogliere punti per la maglia verde".

La tappa di oggi, Sulmona-Benevento, 182 km, conta poco o nulla, almeno per i big, mentre è roba buona per Petacchi, che sullo sprint finale spera di portarsi a casa un’altra tappa. Ma la parola è una solo, Vesuvio, qui si decideranno le sorti di questo Giro, ultima possibilità per Di Luca di fare la differenza.

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