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Pesi massimi, Russo in semifinale. Ma è polemica

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Può un match di pugilato trasformarsi in rissa? Sì, se la posta è particolarmente alta come alle Olimpiadi. Il match tra Clemente Russo ed il cubanoJosè Larduet Gomez, valido per i quarti difinale della categoria pesi massimi, ne è un esempio.

Intervista a Clemente Russo

E' accaduto che un match già di per sé non bello stava per trasformare il palazzetto dello sport "London ExCel Arena" in un perfetto fight club di Palahniukiana memoria.

Pochi colpi nella prima parte della gara, tanti, e al limite del regolamento, nel resto del match. Ad avere la meglio, secondo la giuria, è l'atleta italiano già argento a Pechino 2008, 12 a 10 il punteggio.

Da lì è tutto uno spettacolo di minacce. Inizia l'allenatore di Gomez che risponde con una risata, tra l'ironico e l'isterico, al saluto di Clemente, prosegue lo stesso pugile cubano che rifiuta la mano dell'avversario, risponde l'azzurro, che a questo punto, imbufalito, cerca di riprendere il match, peccato che il gong sia suonato da un pezzo, termina Damiani, bravo a trascinare via "Tatanka" da una situazione al limite del surreale.

Ma non finisce qui, perché José Gomez una volta sceso dal ring trova conforto nel bielorusso Siarhei Karneyeu, anch'egli appena sconfitto, che gli alza il braccio come a dire: "il vero vincitore sei tu". Russo vola in semifinale ed è già medaglia di bronzo, giacché nel pugilato il terzo posto viene assegnato di diritto ad entrambi i semifinalisti perdenti.

"E' stato un match assai brutto", ha ammesso Russo che affronterà venerdì l'azero Teymur Mammadov "ad un certo punto legavo molto, ma era logico, giacché ero in vantaggio. Gomez ha protestato, ma gli unici due colpi veri li ho messi a segno io. Il prossimo match andrà molto meglio".

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