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Petrov sul pugno mostrato da Alonso: ‘E’ un maleducato’

Ne abbiamo sentite tante di versioni in questi giorni, ci mancava solo la sua, quella di Vitaly Petrov che per 35 giri filati si è tenuto dietro Fernando Alonso, e non tanto per bravura o quant’altro ma più che altro perché ad Abu Dhabi è praticamente impossibile superare, impendendo di fatto l’attacco al titolo Mondiale: una tale frustrazione per Alonso che alla fine non ha resistito e ha affiancato Petrov mostrandogli il pugno.

Beh ora anche lui ha deciso di dire la sua: ‘Alonso ha dimostrato solo di essere un maleducato. Io seguo sempre la stessa regola: anche se sei arrabbiato o deluso non devi mai mostrarlo in pubblico. Io ho fatto la mia carriera e lui la sua - continua Petrov che d’altronde non aveva nessun obbligo nei confronti di Alonso né delle Red Bull - correre è un lavoro e io voglio farlo nel miglior modo possibile’.

Il problema centrale è la questione sorpassi, è fastidioso infatti vedere dei monotoni Gran premi decisi ai box, ne perde infatti lo spettacolo e soprattutto la gara si decide alle qualifiche, cosa davvero insolita e che di certo non sfuggita all’occhi attento del Presidente della Fia Jean Todt: 'Io di quel gp prendo soprattutto un dato, l'impossibilità di sorpassare. La F1 deve essere gradita alla gente, benzina verde, meno inquinamento, ma soprattutto deve entusiasmare. C'è bisogno di una carta d'identità dei circuiti, capire dove, senza pioggia, non si sorpassa. Se non potremo modificare le vecchie piste, che almeno s'intervenga sulle nuove. Subito però – continua l’ex uomo di punta della Ferrari -, intendo dal 2011, si può sperare sul ritorno del kers e sull'ala posteriore mobile. Poi dal 2013 i nuovi motori a 4 cilindri, turbo, iniezione diretta, 1600 di cilindrata, la possibilità di dimezzare il consumo di carburante, perché 100 chili per 100 km è un insulto alla miseria. Io non parlerò mai di motore unico, mi vergognerei a chiedere alla Ferrari di utilizzare un propulsore standard. Piuttosto stiamo attenti a non esagerare con le nuove regole, non ho ancora capito se vietare il rifornimento in gara sia stato un bene o un male, e togliamo il blocco ai test, così da permettere a qualche giovane di provare. Un'idea sarebbe il lunedì, dopo la gara. Ma soprattutto puntiamo su elettronica e tecnologia, così tornano in F1 i giapponesi’.

 (foto © LaPresse)

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