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Petrucci dice stop: “Olimpiadi 2020, solo candidature credibili!”

Gianni Petrucci è stufo e mette i puntini sulle “i”. Basta candidature insensate, questo è il messaggio contenuto nel documento stilato dal Coni nel quale sono stati fissatii criteri per far si che la richiesta di candidatura alle Olimpiadi del 2020 possa essere presa in considerazione.

"Il proliferare di candidature ci mette in posizione di disagio nei confronti del mondo" – comincia il suo discorso Gianni Petrucci, che in questi giorni dopo Roma e Venezia, si è visto arrivare sul tavolo anche le candidature di Palermo e Bari - "Porteremo avanti solamente candidature credibili e al momento soltanto Venezia e Roma hanno presentato domanda ufficiale. Noi dobbiamo decidere pensando che la città prescelta possa avere una credibilità internazionale, che possa competere con colossi come quello per cui si è mosso anche Obama, l'uomo più potente del mondo".

Il punto è che nessuno mette in dubbio che Palermo e Bari siano città stupende, il punto è che questo non basta. Servono strutture, spazi e mezzi logistici concreti già esistenti, e non i progetti di governatori che sfruttando l’ondata olimpica sperano di portare soldi, lavori pubblici e pubblicità nelle casse della propria città. "Ad ogni modo noi daremo una valutazione sulla candidatura che abbia la maggiore credibilità internazionale - prosegue Petrucci -. Sceglieremo sulla base delle esperienze, ma soprattutto sulle cose visibili e concrete. Una città che vuole candidarsi deve avere qualcosa di già spendibile nel mondo, non solo quello che gli amministratore pensano di poter avere. Presentando una città, noi dobbiamo ritenere che la nostra scelta abbia concrete possibilità di vincere".

Al momento, e Petrucci è stato chiaro, rimangono in lizza solo Roma e Venezia, in quanto le loro candidature sono le uniche con le concrete possibilità di essere messe in atto, puntualizzando infine, soprattutto a Palermo che: "Nella carta c'è l'assoluto divieto di utilizzare i cerchi olimpici e ogni simbologia legata ai giochi se non è stata ottenuta preventivamente l'autorizzazione dal Cio".

Insomma ci vuole criterio, e questo chiuda le polemiche: le Olimpiadi non sono un’ancora di salvataggio per risanare i conti e abbellire le città, ma sono la massima espressione sportiva a livello Mondiale, capaci di attrarre milioni di persone, senza contare i miliardi che le guarderanno…responsabilità da accollarsi appunto con “criterio”.

 (foto © LaPresse)

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