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Pietro Mennea, il ricordo del mondo dello sport: Vezzali, Del Piero, Simeoni, Biaggi, Idem, ecc.

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La notizia della morte di Pietro Mennea ha sconvolto il mondo dello sport italiano, che unanime celebra in queste ore uno dei principali artefici della storia dell'atletica leggera italiana attraverso i social network e i comunicati ufficiali.

Da Sydney, Alessandro del Piero ricorda la scomparsa dello sprinter con una battuta: "Corro veloce come #Mennea?". Addio a un grande campione. Ale", mentre la tennista azzurra Flavia Pennetta replica: "Scomparso il più grande atleta italiano di sempre Pietro Mennea. Il mio pensierio va alla famiglia vi sono vicina".

Pietro Mennea è morto: addio ad una delle leggende dell'atletica leggera mondiale

Non sono da meno i centauri Max Biaggi: "Ci mancherai Pietro Mennea la tua grinta e il suo 19.72 rimarranno indelebili nello sport azzurro. Gran bella persona!" e Marco Melandri: "Addio al uomo atletica d'italia. Le leggende su cosa mangio a cena prima del record dei 200 mi accompagneranno per sempre! RIP".

Valentina Vezzali, leggenda del fioretto e neo-deputata con "Scelta civica" lascia un accorato ricordo sul suo profilo Facebook: "E' una notizia che mi ha lasciato di stucco. Lo avevo visto proprio a Jesi a giugno prima delle Olimpiadi in occasione della presentazione di un suo libro. Avevamo cenato insieme, aveva scherzato con il mio Pietro. Lo ricordo con quegli occhi da bambina con i quali da bambina lo vedevo compiere imprese per la nostra Italia. Guardavo il mio mito. Ha fatto grande la nostra Italia, è una grandissima perdita, mi auguro che quello che ha fatto per il nostro sport rimanga ben radicato nei nostri cuori e possa essere d'esempio per le future generazioni".
Le fa eco Josefa Idem ex campionessa olimpica nellla canoa e neo-senatrice del Partito democratico: "Mi stringo alla famiglia a cui rivolgo il mio pensiero rammentando che la grandezza dell'atleta, pari alle sue qualità umane, lasceranno indelebile in tutti noi il suo ricordo".

Pietro Mennea: le foto del recordman sui '100 m e '200 m'

Commossa Sara Simeoni, anche lei medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca nel 1980: "Sono veramente molto triste.....caro Pietro.....ti abbraccio!", mentre Gabriella Dorio, medaglia d'oro nei 1500 metri alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, ricorda: "Lui era pane e atletica, viveva per l'atletica, i risultati ottenuti li ha voluti con tutto se stesso".

Livio Berruti, ora nei 100 metri alle Olimpiadi di Roma nel 1960, rammenta: "Era un inno alla sofferenza, alla tenacia, al sacrificio per arrivare alla vittoria": "Non ha forse saputo cogliere al massimo l'aspetto ludico dello sport, ma era un esempio del sacrificio che paga".

Novella Caligaris, oro ai mondiali di nuoto nel 1973 ed ex detentrice di un record del mondo negli "800 m stile libero" esalta la sua determinazione: "Ha dimostrato che il muscolo numero uno si chiama cervello e che quando quello funziona si arriva anche dove neppure gli scienziati sanno spiegare. È stato un atleta straordinario, complesso, per certi ".

Anche numerose squadre di calcio ricordano la "freccia del Sud", come la Juventus con un comunicato emblematico: "Lo sport italiano è in lutto, per la scomparsa di uno dei suoi atleti più grandi, la “Freccia del sud”, Pietro Mennea. L’ex velocista azzurro, olimpionico e primatista mondiale dei 200 metri dal 1979 al 1996, si è spento questa mattina a Roma all’età di 60 anni. La Juventus piange la sua scomparsa e si unisce al cordoglio di tutto il paese".

Commovente il ricordo della giornalista Emanuela Audiso de "La Repubblica": "Mennea è stato l'ultimo bianco a correre veloce, a vincere un'Olimpiade.
Quando presentarono Mennea a Mohammed Alì dicendogli che era l'uomo più veloce del mondo, Alì gli disse: "Ma tu sei bianco".
E Mennea: "Sì, ma sono nero dentro..e sono arrabbiato..come voi! E come quando abbiamo perso Rossellini, Gassman, Anna Magnani''. E allo stesso tempo "un altro Coppi". Aveva anche 5 lauree!
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