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Pistorius parla dopo la qualificazione a Mondiali e Olimpiadi

Oscar Pistorius ce l’ha fatta: l’atleta sudafricano che corre l’aiuto di due protesi alle gambe, martedi scorso ha centrato l’obiettivo della sua vita al meeting di Atletica di Lignano Sabbiadoro (Udine) dove sui 400 metri è riuscito finalmente, dopo tante e tante battaglie, a fermare il cronometro sul 45"07, tempo che gli permetterà di correre insieme agli atleti normodotati sia ai Mondiali in Corea di fine agosto sia alle Olimpiadi di Londra 2012.

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Adesso, dopo una breve pausa di riposo – racconta un soddisfattissimo quanto incredulo Pistorius a Gemona del Friuli dove oggi ha incontrato i giornalisti - riprenderò subito ad allenarmi, per mantenere il mio tempo migliore: questo è il mio principale obiettivo. Mi sembra un traguardo raggiungibile alla portata delle mie possibilità’.

La Iaaf aveva detto ‘no’ alla sua partecipazione a Pechino 2008, le protesi avrebbero infatti costituito un vantaggio, ma ora le cose sono cambiate: ‘Ho praticato lo sport sin da bambino – continua l’atleta sudafricano - dunque non mi sono mai sentito 'diversò dagli altri. L'importante è concentrarsi non tanto su quello che non si riesce a fare, ma su ciò che si può fare, e poi impegnarsi’. Ora è il momento di allenarsi, e tanto anche, in compagnia di gente come Talkmore Nyongani (uno degli sprinter migliori dello Zimbabwe) e con due coach di prima linea Ampie Louw e Sebastian Rothmann: ‘Resterò qui in Friuli ad allenarmi fino al 28 luglio – conclude Pistorius - poi dopo una gara a Budapest il 31 luglio e una breve vacanza in Sudafrica dai miei, tornerò a Gemona per prepararmi alla sfida dei Mondiali in Corea’.

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