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Pittin e Zoeggeler regalano due bronzi a Vancouver

L’Italia festeggia le sue prime due medaglie alle Olimpiadi di Vancouver 2010 e lo fa grazie ad Alessandro Pittin che ha conquistato il bronzo nella combinata nordica, ovvero una specialità che unisce il salto dal trampolino ed una gara di fondo da 10 km, e ad Armin Zoeggeler che a 36 anni suonati si porta a casa la medaglia di bronzo nello slittino.

Per Pittin un successo inatteso arrivato grazie ad un salto incredibile da 100 metri che gli permette di piazzarsi dietro al francese Lamy Chappuis e allo statunitense Spillane: ‘E' il giorno più grande della mia vita - ha detto Pittin - Solo all'ultimo metro ho capito che potevo arrivare a medaglia, ma non sapevo se ero terzo o quarto. Sono felice, non avevo mai nemmeno sperato in una medaglia. E' stato incredibile, ancora non riesco a crederci. Sono riuscito a tirar fuori tutto quello che avevo. Ho cercato di fare di tutto per restare con il gruppo, ho fatto una bella gara. Il futuro qui a Vancouver? Per adesso mi accontento di questo risultato incredibile’.

E dopo la prima medaglia azzurra ci ha pensato il nove volte campione del mondo Armin Zoeggeler a bissare il bronzo. Certo una medaglia che lascia un po’ di amaro in bocca specie se pensiamo che l’azzurro ha vinto l’oro sia nel 2002 che poi a Torino 2006 e che recentemente ha anche conquistato la nona Coppa del Mondo, comunque a 36 anni suonati questa è l’ennesima riconferma di essere una leggenda di questo sport.

Ma incalza una nuova generazione di atleti e questa volta il palco và a loro e anche i complimenti per essere riusciti a battere l’asso azzurro: l’oro va al 20enne rampante Felix Loch e l’argento a David Moeller. Purtroppo di questa nuova generazione faceva parte anche Nodar Kumaritashvili, georgiano di 21 anni che nelle prove di questa specialità, qui nella pista canadese si raggiungono i 146 km/h, ha perso il controllo dello slittino volandone fuori: il terribile schianto, nonostante i soccorsi gli è costato la vita.

Armin intanto è deciso è continuare: ‘Non è stata una gara facile - rivela Zoeggeler - Le condizioni meteo non mi hanno favorito. A me piace la temperatura più fredda, qui c'erano neve e pioggia. E' stato difficile, ancor di più dopo la terza manche, dove mi sono bruciato il vantaggio della seconda. E' una medaglia importante, che mi consente di dire che continuerò a gareggiare’, mentre dall’Italia tutti i complimenti di Petrucci sono per Pittin, d’altronde Zoeggler è una conferma: ‘Per noi è il successo di un investimento nel quale abbiamo sempre creduto – ha detto il Presidente del Coni - A Torino Pittin l'abbiamo portato a gareggiare sedicenne. Quattro anni dopo ci ha ripagati alla grande’.

 (foto © LaPresse)

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