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Plushenko giù dal trono, oro a Lysacek

Il re è caduto. Quando dici Evgeny Plushenko pensi subito al più grande pattinatore sul ghiaccio di tutti i tempi, ma da oggi ad un altro nome andrà associata questa figura, ovvero quello di Evan Lysacek che a Vancouver 2010 è riuscito a battere il russo, oro di Torino 2006.

Una sfida quella tra i due all’ultimo salto, entrambi puliti, perfetti, alla fine è solo una questione di dettagli, a dividerli soli 1.31 punti che bastano per far parlare americano la nuova medaglia d’oro, un ragazzo dell’Illinois che vive in California e che riporta questo successo negli States, dopo che l’ultimo a riuscirci fu Brian Boitano a Calgary nel lontano 1988.

Plushenko sceglie di danzare sulle note di Sheherazade di Rimski Korsakov, neanche a dirlo la prestazione è perfetta, ma c’è qualche quasi impercettibile sbavatura (come un triplo axel salvato all’ultimo o qualche passettino fuori posto), in ogni caso nessuno degli avversari nemmeno gli si avvicina, ma lui sa che perfettamente che prima di festeggiare c’è da guardarsi le spalle dagli ultimi atleti. E così è: infatti è il turno di Lysacek che scende sul ghiaccio e attacca con un tango ritmato, molto bello e tecnicamente difficile, come la bellissima combinazione quadruplo toeloop-triplo toeloop. Niente salto quadruplo, ma ai giudici basta per decidere che lui sarà la medaglia d’oro: più preciso, di poco, ma quel tanto che basta per battere Plushenko.

Il bronzo è del giapponese Daisuke Takahashi, staccato di una decina di punti e dietro di lui lo svizzero Lambiel, il canadese Chan e il giapponese Oda, mentre molto indietro gli azzurri: Samuel Contesti chiude 18°, mentre 20° è Paolo Bacchi.

 (foto © LaPresse)

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