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Presentati i Mondiali di volley Italia 2010

Ormai ci siamo, solo 5 giorni all’inizio dei Mondiali di volley Italia 2010 che si terranno dal 25 settembre al 10 ottobre prossimo nelle principali città della nostra penisola, un Mondiale che neanche a dirlo l’Italia è chiamata ad onorare, e poco importa delle pressioni sulle spalle dei nostri azzurri, d’altronde come sottolinea il presidente della Federvolley Carlo Magri durante la presentazione dei mondiali: ‘Nella pallavolo quando ti chiami Italia sei condannato a vincere’.

Venerdì cerimonia di apertura al Castello Sforzesco, sabato il debutto contro il Giappone: ‘L'Italia dovrà fare un risultato importante e a pochi giorni dalla rassegna iridata è giusto anche sognare, non poniamoci nessun limite – continua Magri – ‘La nostra nazionale è una buona squadra Per andare lontano, però, servirà qualcosa in più e un pizzico di buona sorte. Un primo obiettivo sono le final four, una volta arrivati a giocarci la semifinale tutto può succedere. Si tratta di partite equilibrate dove conta l'esperienza. Attenzione perché giocare in casa è un'arma a doppio taglio. Da un lato ci sono grandi motivazioni e il sostegno del pubblico, dall'altro, se ti lasci condizionare dalle pressioni, c'è il rischio di farti male. La cosa importante, – sottolinea il presidente della Federvolley - comunque, è dare tutto per non avere rimpianti, si può perdere ma si deve uscire sempre a testa alta. La pallavolo italiana negli ultimi cinquant'anni ha raggiunto risultati di cui siamo orgogliosi e sono soddisfatto di aver portato di nuovo il mondiale in Italia’.

Il bello di questa manifestazione è che sarà davvero un Mondiale tutto italiano, non solo chiuso in una sola città ma a 360° nei palazzetti più belli d’Italia, infatti oltre a Roma, dove si disputerà la finale, ci saranno ben altre nove città dove le nazionali si sfideranno: Milano, Ancona, Catania, Firenze, Milano, Modena, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Verona. Insomma un evento a tutto tondo: ‘E' colpa di un presidente megalomane, che sarei io – conclude Magri - con la scelta di un così alto numero di sedi abbiamo preso un grosso rischio, ma è nostra volontà dare la possibilità a tutti, da Nord a Sud, di poter assistere a questo evento da vicino. Non nego che è stato un azzardo, forse sarà l'ultimo mondiale che si giocherà in tanti posti diversi. Speriamo ci porti fortuna e sia un forte segnale di rilancio proprio al termine di una stagione di crisi nella quale abbiamo perso diciassette società, ma ne abbiamo trovate altre settanta nuove’.

Prima 6 gironi da 4 squadre, poi altri 6 gironi da 3 squadre ed infine le finali con le 12 migliori, questa la formula scelta per questa rassegna iridata da 78 incontri: il tutto naturalmente trasmesso da Rai, RaiSport1 e RaiSport2: che lo spettacolo abbia inizio.

 (foto © LaPresse)

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