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Quinzi è il nuovo fenomeno del tennis, è più forte di Federer alla sua età

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La stagione 2013 del tennis mondiale è ai nastri di partenza. I primi tornei dell’anno sono allineati ai quarti di finale, ma a tenere banco in attesa degli Australian Open ci sono anche le previsioni su quelli che potranno essere i campioni del futuro o i giocatori in via di esplosione che tra dodici mesi saranno in testa alle classifiche mondiali. Per una volta l’Italia potrà gonfiare il petto orgogliosa dei suoi campioncini.

In prima fila c’è Gianluigi Quinzi, sedici anni da Porto San Giorgio, che è il numero uno al mondo delle classifiche juniores. Nella sua categoria di appartenenza Quinzi ha perso solo sette partite in tutto l’anno e si presenta agli Australian Open come naturale favorito. Il suo obiettivo, però, non è certo quello di primeggiare tra i ragazzi.

Guarda il video con la sfida tra Quinzi e Pashanski

Nel 2012 Quinzi si è cimentato anche con alcuni tornei tra i professionisti ottenendo venticinque vittorie e 13 sconfitte, un rendimento più che onorevole che sul finale di stagione gli è valso cinque semifinali ed una finale nei tornei del circuito sudamericano. Quinzi predilige il gioco sulla terra battuta e nel 2013 ha in programma una massiccia preparazione ai tornei del circuito challenger.

Lo sprint delle ultime settimane del 2012 ha portato Quinzi alla posizione numero 558 della classifica Atp, ben 1200 posti meglio che ad inizio anno. Una posizione che può sembrare di poco conto, ma se si va ad osservare nello specifico si capisce che Quinzi è stato il migliore tra i nati nel 1996 e nel 1995. Solo Murray ottenne un rendimento simile ed il sedicenne Federer raggiunse un livello inferiore.

Da qui a dire che Quinzi è il nuovo Federer ce ne corre, ma il talento è indiscutibile. Il ragazzo di Porto San Giorgio dovrà imparare a gestire la pressione di un ambiente che da oltre trent’anni attende un tennista in grado di essere competitivo nei tornei del Grande Slam al di là di qualche exploit isolato.

Dietro a Quinzi c’è comunque una generazione di giovani tennisti molto promettenti, in primis Filippo Baldi, poi Matteo Donati e Stefano Napolitano. Le speranze di tutti gli appassionati di tennis italiani sono aggrappate a questi ragazzi. Intanto l’Italia esce dalla Hopman Cup battuta nettamente dall’Australia, con Tomic e la Barty che hanno asfaltato Seppi e la Schiavone.

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