Excite

Rocca è fuori da Vancouver al 90%, ritiro vicino

Giorgio Rocca non è mai stato così vicino al ritiro. Dopo la caduta di qualche giorno fa in allenamento, intervistato da Sky Sport 24, lo sciatore azzurro racconta tutta la sua amarezza, per un’Olimpiade che rischia di saltare ed un ritiro che ormai sembra inevitabile.

"Purtroppo le condizioni fisiche non sono confortanti. Oggi il medico finlandese darà una prognosi più precisa - conferma lo sciatore dall’Ospedale - , spero di poter evitare una operazione e sarebbe il primo passo per capire se potrò esserci alle Olimpiadi". Tutto questo non poteva capitare in un momento peggiore: "L'infortunio arriva in un momento sbagliato anche perché a gennaio c'erano tante gare di slalom, la mia specialità. Avevo voglia di rifarmi dopo Torino 2006 - sottolinea Rocca - e i presupposti c'erano. Volevo andare alle Olimpiadi per vincere, non per partecipare, avevo fatto un ottimo lavoro. Ritiro? Probabilmente sì, al 90 per cento. Ho un ginocchio che barcolla, fa molto male, è una questione legata anche alla testa".

Lesione all’adduttore, un infortunio grave che troppo pesa su una competizione importante come l’Olimpiade, e così non rimane che fare affidamento sulle nuove generazioni, specie in quel Giuliano Razzoli che nello speciale è il suo successore designato: "E' stato fino a venerdì il mio compagno di camera, un ragazzo intelligente. Si è allenato con me e può superare il maestro. Ha dimostrato di essere bravo. Questo mese gli servirà per fare esperienza. Lui può essere da medaglia in una pista come quella delle Olimpiadi. La Brignone? Scia con molta spensieratezza, come i ragazzini un po' incoscienti. Sta sciando in modo eccellente - conclude Rocca - e commette degli errori perché va davvero al limite".

Sulla stessa linea anche il Presidente della Fisi Giovanni Morzenti, consapevole che difficilmente Rocca ci sarà: "Senza Rocca la spedizione perderebbe parecchio, lui è tra i primi sette in slalom e in allenamento è sempre tra i migliori. Poi lo stop di Giorgio si somma a quello di altri, ma lo sci è anche questo. Speriamo che recuperi, aspettiamo questo esito, poi si deciderà. Se non dovesse operarsi può farcela. Credo che non si ritiri neanche il prossimo anno perché ci saranno i mondiali. Poi ci sono grandi campioni del passato che hanno proseguito restando nel mondo dello sport come eccellenti dirigenti. Lo stesso accordo che è stato fatto con Tomba per il marketing della federazione è importante". Comunque anche senza Rocca ci sono tanti atleti azzurri che correranno per la medaglia, almeno di questo Morzenti è certo: "Nel fondo la Follis ha dimostrato di essere in forma e in crescita. Ci fa piacere il ritorno della Longa - sottolinea Morzenti - che all'inizio di stagione sembrava un po' in sordina. Ci sono invece alti e passi nei maschi, speriamo che riescano a entrare in forma al momento giusto. Lo sci alpino ha fatto ottimi risultati, con il ritorno sul podio di Nadia Fanchini e altri buoni piazzamenti. Zoeggeler nello slittino? E' più facile che vinca piuttosto che perderla la medaglia, anche se nello sport non si può dare nulla per scontato. Una piazzamento sul podio lo può ottenere tranquillamente. Un titolo per Vancouver? Tante medaglie!".

 (foto © LaPresse)

sport.excite.it fa parte del Canale Blogo Sport - Excite Network Copyright ©1995 - 2017