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Rossi secondo giorno di test: 'Lenti ma nessuna preoccupazione'

Lo si sapeva che sarebbe stata dura, e altrettanto si sapeva che domare una Ducati, fresca di pacca, non sarebbe stata un’impresa semplice, e allora il fatto che Valentino Rossi al termine della seconda giornata di test sulla Desmosedici non sia andato oltre il terzultimo posto, nonostante un miglioramento di 121 millesimi rispetto a ieri, non deve stupire proprio nessuno.

La moto è nuova, lui ha scelto un tipo di approccio che non serve al tempo, ma alla finalizzazione di un prodotto che deve essere pronto per il prossimo Mondiale e non per domani, e che quindi và lavorata e capita, perché come spiga anche Loris Capirossi: ‘è un torello quella moto’. Insomma ora quella Ducati nera pare lenta, specie se paragonata ai quei bolidi già testati in toto di Honda e Yamaha, ma è normale che sia così.

Già, ‘normale’, lo stesso aggettivo usato dal Presidente delle moto di Borgo Panigale Preziosi per descrivere il suo nuovo prodotto, aggiungendo naturalmente che: ‘C'è tanto, tantissimo da lavorare. Abbiamo raccolto più informazioni che risposte. Sappiamo cosa fare. Valentino ha spiegato bene, con calma e straordinaria positività, ciò che gli piace e non gli piace’. Già due motori sono stati provati il Gp11 Big Bang, propulsore a scoppi irregolari, e il Gp11 Screamer, più potente ma difficile da capire, rimane la consolazione che ‘Nessuno guardava il tachimetro’. Già Stoner, lui con la Honda ha già piazzato una pole, ma questa è un’altra storia.

Valentino intanto mercoledì si opererà alla spalla e Preziosi avrà il suo bel da fare per lavorare sulla moto insieme a tutto il suo team: ‘Mi pare inutile sottolineare che che qualcosa non è andato - ammette Preziosi - se fosse andato tutto bene e fossimo dietro di quasi due secondi allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi, ma abbiamo l’uomo giusto’.

 (foto © LaPresse)

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