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Rossi vs Lorenzo, sfida al collaudo migliore

Ramon Forcada, capotecnico della Yamaha, uno che per intenderci sotto la sua brugola ha avuto gente come Barros, Biaggi, Checa e Stoner si è lasciato sfuggire dichiarazioni interessanti sulla moto giapponese che, da alcuni indiscrezioni trapelate proprio tra di lui ed reparto corse Yamaha, sarà completamente nuova.

Ci sarà un nuovo telaio, un motore con più cavalli, parti della carrozzeria ed anche della nuova elettronica, insomma un gioiellino nuovo di pacca per il quale esultano tutti, o forse no. Non è dato saperlo certo, però ci si immagina cosa possa girare nella testa del fresco campione del mondo Jorge Lorenzo che, sbronzo di popolarità (meritata), qualche domanda sul futuro se la starà facendo, domande del tipo… ‘Ma come si preparerà una moto?’.

Eh si perché fin’ora la strada è stata facile, infatti nella 250 è stato sempre tutto facile, prima con la Honda sempre ok, poi l’Aprilia che vinceva tutto e poi la Moto Gp, dove ad aprirgli la strada c’era stato 'solo' Valentino Rossi che alla lunga s’era pure scocciato…Vi ricordate la storia del muro del box per evitare che lo spagnolo copiasse troppo? Non si sa, non resta che aspettare febbraio, quando lo spagnolo proverà la nuova moto, un po’ come Valentino Rossi che rientrerà dal suo intervento alla spalla e con una Ducati 2001, quantomeno già settata.

Sì perché Vale la nuova moto l’ha già provata e le mani su ce la già messe eccome, prima di mettere la spalla sotto i ferri, cosicchè il buon Filippo Preziosi ora è felice come un bambino a Natale di aver trovato uno così: ‘Prima che Valentino provasse la moto avevamo una serie di attività programmate ma non sapevamo esattamente quali fossero le più urgenti ed importanti. Ora abbiamo individuato le aree in cui la moto va bene ed abbiamo una graduatoria delle priorità’.

Rossi mi ha sbalordito perchè dà una grande quantità di informazioni - continua Preziosi -, mantiene la calma anche nei momenti più difficili, lavora come uno sperimentatore in laboratorio. Ogni volta che provi qualcosa ti dice dove guadagni e dove va male. Un atteggiamento che genera positività all'interno del box. Ora sappiamo di doverci concentrare sull'anteriore, e lavoreremo su rigidezze, frenata e distribuzione dei pesi. Vogliamo essere pronti per il test del 1 febbraio a Sepang’.

A questo punto non resta che attendere…

 (foto © LaPresse)

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