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Rugby, disfatta azzurra: Francia di un altro livello

Infondo lo si sa sapeva, ma questo non lenisce di certo la sofferenza per una pesante sconfitta. Francia-Italia finisce nell’unico modo in cui al momento sarebbe potuta finire, ovvero con una lezione di rugby che si è chiusa sul punteggio di 46-20, lasciando praticamente campo libero ai transalpini nella conquista del Grande Slam.

Bastano 7 minuti alla Francia per scardinare di netto la nostra difesa lasciando la via aperta alla prima meta di Harinordoquy, che è solo il preludio alla seconda che arriverà da li a poco siglata da Marty che, non contento ne segnerà addirittura un0latra poco dopo. Tanti errori nel gioco della touche per gli azzurri che alla fine ne perderanno addirittura 5 su 8 solo nel primo tempo.

Nel secondo tempo entra Canavosio e anche se qualche punticino arriva con Bergamasco ma i francesi sono inarrestabili e così arrivano impietose le mete di Andreu di Jauzion e poi anche di Lapandry che a quel punto molla le redini ed in pratica regala all’Italia le mete di Del Fava e Canavosio che alzano un po’ il punteggio ma di certo non lavano via l’onta.

Mallet a fine gara cerca di analizzare la sconfitta: ‘La prima mezzora del match rappresenta senza dubbio la nostra peggior prestazione da un anno a questa parte anche perché, a livello individuale, abbiamo sbagliato tutto quello che non avevamo sbagliato nelle prime tre partite del Torneo. Nel secondo tempo ci siamo un po’ ripresi grazie agli atleti che sono entrati dalla panchina e che hanno disputato tutti una buona gara. Resto convinto che fosse giusto dare fiducia alla stessa squadra che ha giocato bene con Inghilterra e Scozia. Tebaldi forse aveva commesso qualche errore in queste gara, è vero, ma è anche vero che Canavosio esce da un lungo infortunio e dopo la mezzora giocata contro la Scozia era molto stanco. Non escludo di schierarlo dall’inizio contro il Galles, ma è presto per parlare di eventuali cambi in vista dell’ultima gara del Torneo’. ‘Oggi – ha concluso Mallett – la chiave del match sono stati i tanti errori individuali. Delle sei mete subite, quattro nascono da nostri errori difensivi dei singoli e come ho detto non si può concedere tanto a una squadra come la Francia. La velocità dei francesi rende molto più difficile rimediare agli errori rispetto a squadre come Inghilterra e Scozia’.

Ora rimane solo il Galles sabato a Cardiff per cercare di salvare quell’onore che solo contro la Scozia abbiamo tenuto alto.

 (foto © LaPresse)

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