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Rugby, l’Italia pensa alla Francia: mission impossible

Dopo la vittoria sulla Scozia il 6 Nazioni dell’Italia è pronto per incrociare la Francia (domenica ore 15.30), e anche se l’impresa ha del fantascientifico visto che la Francia sta puntando all'amplein ed ha già collezionato 3 vittorie su 3, questo non significa certo che non ci si debba provare.

E allora nonostante le condizioni avverse del tempo la nazionale si è riunita alla Borghesiana dove gli avanti hanno cominciato un lavoro sulle touche sotto una pioggerellina fitta e gelata, mentre il resto del gruppo ha svolto del lavoro in palestra. A riscaldare gli animi ci hanno pensato comunque le parole di Alessandro Troncon, coach dei trequarti, che ha elogiato ‘la compattezza della squadra e la voglia di vincere che non è mai venuta meno. Molti dei nostri giocatori giocano in Francia, perciò sarà bello vedere la grande voglia di tutti di fare bene e il rispetto degli avversari nell’uno contro uno. Purtroppo la Francia è al momento la squadra migliore al mondo come potenzialità e movimento con la palla in mano. La vittoria sulla Scozia ci ha tolto un po’ di pressione, ma questo non significa che non ce la giocheremo alla morte’.

Anche il coach dei trequarti Carlo Orlandi è sulla stessa linea: ‘Dovremo cercare di portare il gioco sulle fasce, perché nelle zone centrali del campo, creando subito punti di incontro, loro avrebbero poi a disposizione due fronti d’attacco e ci creerebbero moltissime difficoltà. La nostra vittoria nel 1997 a Grenoble? Altri tempi, altro rugby, ma stessa voglia di vincere. Per il resto il paragone fra noi e i ragazzi di oggi non regge’. Domani Mallet sceglierà ufficialmente chi saranno i 24 convocati per la spedizione in Francia, in attesa anche di conoscere la formazione di Lievremont.

 (foto © LaPresse)

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