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Rugby, Sei Nazioni, una Grande Italia si arrende al Galles, 23-15

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Una bella Italia spaventa il Galles nel match inaugurale del Sei Nazioni. Alla fine i padroni di casa e favoritissimi per il trionfo finale nel torneo vincono a Cardiff 23-15 ma l'Italrugby fa paura ai campioni in carica.

Al Millennium Stadium di Cardiff il Galles piega gli azzurri dopo 80 minuti all'insegna dell'equilibrio. Contro i vincitori delle ultime due edizioni del torneo si è vista la migliore versione dell'Italrugby, con il semi-esordiente (3 presenze con oggi)Michele Campagnaro superlativo e 'man of the match'. Due mete segnate per lui, primo azzurro nella storia del torneo a compiere questa impresa, "e adesso tutto mi sembra un sogno".

Buona la prima, dunque, nonostante la sconfitta per la squadra di Brunel che ha anche il diritto di lamentarsi per alcune decisioni arbitrali dell'irlandese Lacey che, nel finale, hanno orientato il match verso i padroni di casa.

"L'arbitro ci ha fischiato contro senza motivo, dando una mano al Galles - ha detto a fine match capitan Parisse - e per questo ci sentiamo frustrati. Ma ho detto ai miei compagni di non pensarci troppo: in fondo è stata comunque una delle nostre migliori prestazioni in trasferta, pari a quella di Londra, e adesso dobbiamo subito concentrarci sulla sfida contro la Francia: domenica 9 a Parigi sarà 30 volte più dura di oggi".

Brunel ha, comunque ritrovato l'Italrugby dello scorso Sei Nazioni e questo è quello che conta. "Sono orgoglioso dei miei perchè mi è piaciuto l'atteggiamento di oggi. Abbiamo ritrovato il giusto modo di difendere, l'aggressività che ci era mancata nelle ultime partite, anche se oggi due nostri errori ci sono costati altrettante mete. Volevamo mettere in difficoltà i nostri avversari in casa loro, e ci siamo riusciti. I giovani? Bravissimi, e ora aspetto conferme perchè sto già formando il gruppo per il Mondiale del prossimo anno", ha detto il ct azzurro.

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