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E’ ufficiale, Brunel ha firmato per la panchina azzurra

Ora è ufficiale. La Federazione italiana Rugby ha ufficializzato la presenza del nuovo ct, 57enne tecnico francese Jacques Brunel (attualmente alla guida del Perpignan), sulla panchina azzurra come successore di Nick Mallet al termine della Coppa del Mondo, ultima sua esperienza come ct azzurro.

Il contratto di Brunel, precisa la Federazione ‘avrà durata quadriennale e porterà il tecnico francese, proveniente dal club transalpino del Perpignan, alla guida della Squadra Nazionale nei 6 Nazioni del 2012-2015 e sino alla Rugby World Cup Inghilterra 2015’.

Jacques Brunel, futuro ct dell’Italia, si presenta

Un impegno arduo che andrà oltre l’allenare gli azzurri, portandolo a seguire anche il settore giovanile alla ricerca di quei talenti che possano entrare a far parte del cerchio azzurro, insomma una lavoro a 360° che già soddisfa molto il presidente federale Dondi, entusiasta della scelta: ‘Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo con un tecnico del valore di Brunel, un allenatore che ha ottenuto grandi risultati. Crediamo fortemente nelle capacità professionali ed umane di Brunel, ed insieme a lui vogliamo lavorare per continuare a sviluppare il rugby italiano di alto livello. Abbiamo deciso di ufficializzare il suo ingaggio con sei mesi di anticipo per dare un segnale di chiarezza a tutto l'ambiente. Desidero ringraziare di cuore Nick Mallett per il grande lavoro svolto alla guida dell'Italia in questi tre anni e mezzo impreziosito dall'indimenticabile vittoria sulla Francia nell'ultimo Sei Nazioni'.

L’Italia batte la Francia nel 6 Nazioni 2011

Ringrazio il Presidente Dondi e tutta la Federazione Italiana Rugby per questa straordinaria possibilità che mi è stata offerta – ha commentato Brunel - ed aspetto con entusiasmo l'inizio del mio nuovo incarico. L'Italia oggi è una grande nazione del rugby, da oltre dieci anni gioca nel 6 Nazioni e con la partecipazione alla Celtic League può continuare a compiere importanti passi in avanti. Nei prossimi mesi studierò la Nazionale ed il rugby italiano dall'esterno, seguendo con attenzione il percorso degli Azzurri in Coppa del Mondo, ed al termine del torneo neozelandese inizierò a lavorare direttamente con la Nazionale e con l'intero movimento’.

 (foto © LaPresse)

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