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Samba! Le Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro!

E allora samba! A vincere la “battaglia di Copenaghen” è Rio de Janeiro, la città che ospiterà le Olimpiadi del 2016. Escluse dopo la prima votazione Chicago e Tokyo, lasciando completamente attonita la piazza della città americana dove si erano riunite migliaia di persone per festeggiare, in finale ci sono andate Rio de Janeiro e Madrid, ma alla fine a spuntarla è stato il Presidente del Brasile Lula.

Proprio Lula è stato il primo indiscusso sostenitore del suo popolo che, come ha ricordato nel suo discorso al Cio: “Ha una grande passione per lo sport e ama la vita. Con grande orgoglio rappresento il sogno di oltre 190 milioni di persone – ha poi continuato Lula, sottolineando come solo il Brasile non ha mai avuto l’onore di ospitare le Olimpiadi - molte delle quali ci stanno seguendo dal Rio delle Amazzoni a Copacabana. Siamo un popolo che ha passione, passione per la vita. Siamo un mix di culture ed adoriamo esserlo. Fra le dieci principali economie del mondo, il Brasile è l'unico che non ha avuto l'onore di ospitare Olimpiadi o Paralimpiadi. Se avremo i giochi aumenterà l'autostima dei brasiliani, perché rappresentiamo l'America del sud, con una popolazione di oltre 400 milioni di persone e 180 milioni di giovani". E così in Brasile in due anni (2014 – 2016) saranno ospitati prima i Mondiali di calcio e poi le Olimpiadi: per il Presidente Lula un lavoro davvero ben fatto!

A nulla sono valse le parole del Presidente degli States Barack Obama, giunto nella notte a Copenaghen per promuovere la candidatura di Chicago: "Credo nel movimento dello sport, sono un cittadino di Chicago e rappresento qui i cittadini americani. Non vediamo l'ora di ospitare atleti e persone di tutto il mondo sulle sponde del lago Michigan" – aveva sottolineato Obama - "Siamo una nazione– continuava nel suo discorso - che ha aperto sempre le braccia ai cittadini di tutto il mondo, compreso mio padre, che veniva dal continente africano. So che la scelta è difficile, sono qui per sollecitare la vostra scelta per la mia città. Ho lavorato assieme a persone di qualsiasi classe e religione, ho scoperto che Chicago è la città più americana".

E nemmeno sono serviti i proclami ambientalisti del primo ministro giapponese, Yukio Hatoyama: "Se Tokyo abbraccerà il mondo per le Olimpiadi del 2016, dimostrerà che lo sviluppo delle nostre città non significa la devastazione della natura", come delusi sono rimasti i reali di Spagna, re Juan Carlos e la regina Sofia, esclusi proprio nella votazione finale come loro il primo ministro Zapatero che fino alla fine ha difeso la candidatura spagnola.

Ma ormai la decisione è definitiva, dopo Londra 2012 ci saranno le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, abituiamoci a sentirlo..

Foto: Ap - Reuters

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