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Scatta la corsa all’oro! L’Italia vuole l’Olimpiade 2020

 di Alessio Molla

Sull’onda della decisione appena presa dal Cio di far ospitare l’Olimpiade del 2016 a Rio de Janeiro, nientemeno che con 12 anni di anticipo già si parla dell’Olimpiade del 2020. Tutta colpa di qualche voce insistente a Copenaghen che, nei giorni della votazioni, ha parlato di una “possibile” candidatura dell’Italia nella manifestazione olimpica, e così nel nostro paese già è scattata la solita sterile polemica su quale città sarebbe la più adatta ad ospitare l’evento.

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Ogni giorno spunta qualche nuovo commento riguardo a dove sia moralmente giusto o sbagliato, tutti profeti, ospiatre l'evento, e siccome più che per gloria si fa tutto per soldi, la discussione rischia molto presto di diventare una polemica. Oggi a Bruxelles il ministro per le politiche agricole e alimentari Luca Zaia, interrogato sulla sua preferenza rispetto alle candidature di Venezia e Roma come sedi per i Giochi olimpici del 2020, ha dichiarato: "Non vedo quale altra candidatura ci possa essere superiore per lignaggio, forza economica e potenzialità del territorio a quella di Venezia e del Veneto. Io mi auguro solo - ha aggiunto Zaia - che la politica e le istituzioni siano capaci di condurre il sistema paese a fare per il Veneto ciò che negli ultimi 30 anni il Veneto ha fatto per l'Italia". Come a dire diamo le Olimpiadi a Venezia perché il veneto se le merita…Mah!

Dal centro Italia ovviamente la proposta è già stata bocciata da tutto un fronte unito formato da Alemanno, Marrazzo e compagnia bella neanche a dirlo hanno proposto Roma come sede, più grande e fornita di mezzi di trasporto che non siano solo barche, e a loro giusto ieri si è aggiunto anchel’ex sindaco di Roma Walter Veltroni: "Il 2020 è l'occasione giusta per l'Italia. Il nostro paese si deve presentare con una candidatura forte e condivisa, a prescindere dai governi. La mia convinzione è che l'Italia debba candidare una sola città (la mia preferenza è nota a tutti), e in questo senso Roma è già pronta senza bisogno di ulteriori grandi investimenti. La scelta di Rio per il 2016 – continua - dimostra come fu giusta la non candidatura dell'Italia per quell'edizione dei Giochi - ha aggiunto Veltroni - dopo Londra 2012 era prevedibile infatti una scelta non europea. Adesso senza beghe paesane bisogna correre tutti uniti per l'edizione del 2020".

Che poi non è tanto il fatto che se ne parli, ma il come se ne parla. E’ più che evidente che non c’è un interesse a far fare bella figura all’Italia, l’unico interesse sono i soldi, evidentemente non tutti conoscevano il giro di denaro che dietro ad un’Olimpiade, e ora che tutta la vicenda dell’Olimpiade del 2016 l’ha messo sotto gli occhi del mondo, la corsa all’oro è già scattata.

Quindi in pratica prima della battaglia internazionale per accaparrarsi l’evento, già immaginiamo Berlusconi parlare al Cio, bisognerà vincere mille battaglie interne per vedere dove ospitare l’Olimpiade: e figuratevi che mancano ancora 12 anni! Speriamo solo che Venezia non sprofondi prima, se no chi glielo dice ai nostri politici?

 (foto © LaPresse)

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