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Scherma, Magro cerca gloria in Giappone

Avanti un altro. L’ultimo della lista degli illustri uomini di sport scappati dall’Italia si chiama Andrea Magro, e se da una parte il suo nome non fa scalpore come quelli di Carlo Ancelotti (andato al Chelsea) o Roberto Mancini (recente mentente ingaggiato dal Manchester City), Magro ha fatto vincere, come ct azzurro della nazionale di fioretto e sciabola, ben 16 medaglie olimpiche agli atleti della nostra nazione.

Guarda alcuni scatti delle Coppa del Mondo femminile di fioretto che si è svolta a Torino

Ma nemmeno questo è servito per farlo rimanere in Italia, infatti è stato nominato dal Presidente della Federazione Giapponese, Hideo Yamamoto, nuovo ct della Nazionale nipponica di fioretto femminile. Ed in Giappone non si scherza, lì la scherma è uno sport importantissimo, come d’altronde lo sono tutte le discipline dell’atletica: lì c’è rispetto per i cosidetti “sport minori” e non si pensa solo al calcio.

Ed ecco perché in Giappone, stufi di vedere gli azzurri sul tetto del mondo, basti pesare a Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Andrea Baldini, Aldo Montano e tanti altri, umiliare i loro atleti, hanno pendsasto bene di ingaggiare la fonte di questi successi, ovvero l’allenatore, che, per conto suo ha deciso di accettare un contratto che varrà almeno fino al termine dei Giochi Olimpici di Londra 2012.

"Sono motivatissimo per l'avvio di questa nuova avventura professionale -spiega Magro -. Il progetto affidatomi ha come obiettivo la ricostruzione del settore femminile dopo l'abbandono di alcune veterane. Non posso che essere orgoglioso e ringraziare la Federazione giapponese per aver investito sulla mia persona per un incarico di così grande responsabilità e prestigio". A noi invece non resta che sperare che la sua partenza non influisca troppo sul nostro medagliere alle prossime Olimpiadi.

 (foto © LaPresse)

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