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Schumacher, condizioni in miglioramento? "Respira da solo"

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Trapela qualche buona notizia sulle condizioni di Michael Schumacher. Sembra che le condizioni del sette volte campione di Formula 1, dal 29 dicembre ricoverato presso l'ospedale di Grenoble, stiano migliorando, pur permanendo in uno stato di gravità.

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Schumacher respira da solo, mentre Jean Todt, la moglie Corinna e Ross Brown gli parlano in continuazione, così come consigliato dai medici, che in questo modo sperano di trovare un consistente aiuto nella battaglia che stanno conducendo insieme al campionissimo tedesco. L'ex direttore generale della Scuderia Ferrari, in particolare, chiacchiera in inglese, come faceva ai tempi delle gare di Formula 1.

SABINE KEHM - La manager di Schumi e portavoce della famiglia in queste settimane drammatiche, è stata al Salone dell'auto di Ginevra dove ha incontrato Luca di Montezemolo, con il quale si è intrattenuta in una lunga chiacchierata.

Poche ore fa la stessa Sabine Kehm ha tenuto a precisare che "i medici stanno continuando nel processo di risveglio di Michael Schumacher. Qualsiasi notizia che non provenga dallo staff medico o dal suo management è da considerare infondata".

"Schumacher è fuori pericolo" ha dichiarato "ma qualche rischio continua ad esserci, considerate le condizioni in cui si trova. La situazione, però, è meno delicata rispetto alle prime settimane di ricovero".

Intanto, i figli di Schumacher, Gina Maria e Mick, sono tornati alla quotidianità. Vanno a scuola, Mick, presente al momento dell'incidente sulle nevi di Meribel, corre sui Kart, pur facendo a meno dei consigli di papà Michael.

LE OPINIONI - Diversi neurochirurghi hanno espresso la propria opinione sulle condizioni di salute di Schumi. Il dottor Anthony Strong del King’s College di Londra, intervistato dal The Daily Telegraph, si è mostrato timidamente ottimista: "Schumacher si trova in coma da 2 mesi, il recupero di questa tipologia di pazienti avviene tra i 9 e i 12 mesi, dunque è presto per una valutazione". Strong ha però ricordato che "maggiore è il tempo trascorso in coma, minori sono le possibilità di completa guarigione".

Colin Shieff, neurochirurgo presso il centro londinese 'National Hospital for Neurology and Neurosurgery', intervistato dal "Daily Mirror" ha sottolineato come "il lungo tempo trascorso in coma da Schumacher possa compromettere la funzionalità di parti del cervello che inizialmente non hanno subito danni".

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