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Schumacher si dà alla vela?

Dal volante al timone il passo è breve? Forse no, ma alcune emozioni accomunano la Coppa America alla Formula 1, parola di Shumi. Ecco le sue dichiarazioni dopo la sua prima esperienza in regata (guarda la gallery).

Com’è stata la prima esperienza in America’s Cup?

“È stata molto interessante; era la prima volta che salivo a bordo di una ‘vera’ barca da regata e mi hanno colpito molto il lavoro di squadra e anche le infrastrutture che fanno da contorno a questo evento”.
 
Che cosa l’ha colpita di più della regata con Emirates Team New Zealand?

“Soprattutto il lavoro dell’equipaggio, l’armonia tra i ragazzi. L’unico rumore che si sente è quello del vento ed è davvero nulla in confronto al fracasso che sentiamo noi sulle auto...”


 
Una barca di America’s Cup e una macchina di F1 hanno dei punti in comune?

“Sotto alcuni aspetti, ci sono moltissime cose in comune: ad esempio, il lavoro preparatorio che sta a monte è incredibile, proprio come nella Formula 1. Il fatto che sia la barca sia l’auto debbano essere testate, e anche la maniera di lavorare dell’equipaggio, l’approccio sistematico e preciso mi sembrano davvero molto simili”.
 
Che effetto le ha fatto il Port America’s Cup?

“Sono rimasto molto colpito dallo sforzo che è stato fatto per un evento che si disputa una volta sola e che non è detto che si possa ripetere. La creazione del Port e tutti gli investimenti che ci stanno dietro sono davvero enormi”.

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