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Sci Alpino, Mondiali Schladming: in superG oro a Tina Maze, quarta Sofia Goggia

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La gara posticipata, la paura per Lindsey Vonn, l'oro di Tina Maze. E ancora le lacrime al traguardo di Nadia Fanchini e la gioia della “sorpresa” Sofia Goggia. L'Italia trova il suo posto nel mondo nella prima giornata dei Mondiali di sci alpino sulle nevi austriache di Schladming. Il superG femminile parte con più di tre ore di ritardo a causa della nebbia, con la partenza posticipata per ben tredici volte e poi si ferma ancora, prima per la caduta di un lisciatore che ha interrotto la gara per circa mezz'ora poi per la bruttissima caduta di una delle protagoniste di questo Mondiale, Lindsey Vonn che saluta a metà della sua prima gara la rassegna per la rottura legamenti crociati del ginocchio destro.

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Prima le polemiche poi la paura, ma comunque la gara. Ha vinto la dominatrice di questa stagione, Tina Maze davanti alla svizzera Lara Gut e all'americana Julia Mancuso, mentre la gioia all'Italia l'ha regalata Sofia Goggia, col pettorale 33 e soli cinque centesimi dal podio.

L'azzurra è stata la scelta vincente del direttore tecnico Raimund Plancker: non aveva tutti i requisiti in termini di risultati per meritare direttamente la convocazione, ma gli ottimi piazzamenti conseguiti in Coppa Europa (tre vittorie e sei podi complessivi) le hanno comunque dato la possibilità di esserci, e lei ha ringraziato nel migliore dei modi.

"Ho sentito lo speaker urlare, francamente non pensavo di essere andata tanto forte - ha detto la Goggia a fine gara -. Quest'anno ho fatto tanti quarti posti in Coppa Europa, direi che questo è ben diverso. Sono andata bene fino alla fine, poi pensavo che le ultime porte girassero un po' di più, avrei potuto mollare maggiormente”.

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Bene anche Daniela Merighetti che nonostante i problemi alla schiena ha ottenuto un settimo posto, eguagliando il suo miglior piazzamento in una rassegna iridata, mentre Elena Curtoni ha concluso diciottesima e Nadia Fanchini ventunesima. Quest'ultima, reduce da due anni di stop e infortuni, e bronzo mondiale in discesa nel 2009, non ha nascosto la sua delusione a fine gara per non essere arrivata “nemmeno nelle venti”.

Domani tocca agli uomini guidati da Christof Innerhofer che difenderà il titolo di Campione del mondo in superG conquistato due anni fa a Garmisch. Con lui in gara anche Matteo Marsaglia, Werner Heel, Peter Fill e Siegmar Klotz. “Trionfare in questi Mondiali è un sogno - ha detto Winnerhofer - l’obiettivo vero è stato il successo a Beaver Creek e a Wengen. La pista di Schladming è adatta alla mia sciata. Vedremo...”.

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