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Sei Nazioni: Italia travolta dall'Irlanda

Dominio Irlandese ed Italia da rivedere, soprattutto in difesa.
A Roma, nella calda cornice dello Stadio Flaminio, l'Italia gioca bene solo nel primo tempo, e l'Irlanda dilaga e vince per 38 a 9 .

Prima del match, gli stand che circondano lo stadio Flaminio sono affollati dai variopinti tifosi irlandesi , riversatisi nella capitale nelle ultime 48 ore. Sono vestiti di verde, indossano parrucche bianche ed arancioni e cantano tutto il tempo, con l'immancabile birra in mano. Il tifo azzurro è meno folkloristico, ma appassionato allo stesso modo.
C'è molta curiosità per il rugby negli ultimi anni, e gli appuntamenti del Sei Nazioni fanno puntualmente registrare il tutto esaurito ad ogni match.
Grande fair play tra le due tifoserie sugli spalti,con supporters italiani ed irlandesi che cantano insieme e si cimentano in una “hola” interminabile.

Buon primo tempo della Nazionale italiana, che tiene bene il campo nei primi 40 minuti di gioco.
La partenza azzurra non è delle migliori, con un cartellino giallo di Masi , che dopo appena un minuto di gioco, placca alto su Kearny. Fallo violentissimo e conseguente esclusione del giocatore azzurro per 10 minuti.
Al 4° minuto, l'Italia si porta in vantaggio con un calcio piazzato da 3 punti di McLean , che replica 11 minuti più tardi. 6-0 per gli azzurri. Inizio veemente per la squadra allenata da Mallett.

Al 20' minuto, Bowe approfitta di un errore di Canale, trova un buco nella difesa, e si invola lungo per 30 metri, rincorso invano dalla difesa azzurra. Meta irlandese e calcio piazzato di O'Garaporta, che porta in vantaggio gli irlandesi per 7-6. Tutto da rifare.
Tra le fila azzurre, esce Robertson infortunato, entra Bacchetti , che giocherà un buon incontro in difesa ed in attacco.
Al 27', ancora un calcio piazzato di McLean fissa momentaneamente il risultano sul 9-7 per l'Italia. E' l'ultimo acuto azzurro!
L'Irlanda prende le misure, controllando tutti gli spazi a centrocampo, ed all 40' sullo scadere del primo tempo, realizza una meta con Fitzgerlad , poi trasformata da Jearny. Si va al riposo sul 14-9 per l'Irlanda.

Il secondo tempo si gioca quasi esclusivamente nella metà campo azzurra. Dopo appena 5 minuti, l'Irlanda va ancora in meta con Wallace, e poi ancora con O' Gara, 3 minuti dopo.
I verdi dominano fino al 25', quando gli azzurri, con Griffen, vanno vicinissimi alla meta.
Il finale è tutto dell'Irlanda, con la strepitosa meta di O’Driscoll al 37’, che ruba palla a centrocampo e si invola per 40 metri sulla linea di fondo per il 36-9, che diventa 38-9, con la trasformazione di O’Gara.

La meta di O' Driscoll, icona e leggenda del rugby irlandese toglie il fiato. Il pubblico applaude, e lascia lo stadio, non prima di applaudire gli azzurri, nonostante la sonora sconfitta. E' il bello del rugby: gioco duro ma leale e fair play in campo e fuori.
Prossima partita azzurra in Scozia. Si giocherà per vincere ed evitare l'ennesimo “cucchiaio di legno”

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